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Clima terrestre: l’energia accumulata è pari a quattro bombe di Hiroshima al secondo

Affermare che l’effetto serra sta accumulando energia nell’atmosfra al ritmo di 250 terawatt (1) è un’affermazione poco trasparente, che non dice gran che a chi non è addetto ai lavori.

Per questo il sito Skeptical Science, dedicato a smontare uno ad uno gli pseudo-argomenti dei negazionisti, ha pensato ad un widget che aiuti a farsi un’idea di cosa rappresentano questi numeri.

Scopriamo così che dal 1998 (2) ad oggi, l’energia extra accumulata negli oceani a causa del global warming antropogenico è pari a 2 miliardi di bombe atomiche di Hirshima (più di 4 al secondo) oppure 900 milioni di uragani Sandy (quasi 2 al secondo).

Vogliamo pensarla in termini di temporali? Si tratta allora di circa 500000 fulmini ogni secondo, oppure di 9 Big Ben (quello di Londra) pieni di dinamite che esplodono ogni secondo.

La metà dell’accumulo di energia degli ultimi 43 anni è avvenuto negli ultimi 15 anni, a riprova che il riscaldamento del pianeta sta accelerando, a dispetto di chi crede che si sia “preso una pausa”. Poichè questa energia è normalmente spalmata sulla grande superficie del pianeta, normalmente non la vediamo; quando però si concentra, gli effetti sono visibili a tutti, soprattutto sotto forma di cicloni.

Il Widget è personalizzabile come colore, dimensione, stile e anno di inizio tra il 1970 e il 2000 e ne esiste pure una versione per Facebook.

(1) 250 TW=2,5E14 W. Poichè la superficie del pianeta è pari a 510 milioni di km² cioè 5,1E14 m², il riscaldamento specifico è pari a circa 0,5 W/m². Skeptical science ha quindi preso in considerazione solo il riscaldamento degli oceani e non l’intero forcing radiativo, che secondo l’ultimo rapporto IPCC è pari a 2,29 W/m².

(2) Skeptical Science ha scelto il 1998, proprio  perchè alcuni sostengono che dopo quell’anno ha rallentato, mentre è vero l’opposto.

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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