Categories: Inquinamento

45 disastri dovuti all’industria fossile nel 2013, con oltre 240 morti e 6000 tonnellate di sversamenti

Il 2013 è stato un anno decisamente negativo per i gravissimi incidenti legati all’industria fossile: il sito Climate Progress ne conta almeno 45, con un bilancio globale di oltre 240 morti.

Sono state 130 le vittime di una dozzina di esplosioni e incidenti nelle miniere di carbone, di cui la maggior parte in Cina, dove la crescita tumultuosa del settore energetico (la produzione di carbone è più che raddoppiata negli ultimi dieci anni)  ha evidentemente messo in secondo piano le questioni rigardanti la sicurezza.

A Lac Megantic in Canada, il deragliamento di un treno con 74 vagoni cisterna contenenti petrolio non convenzionale ha causato 42 morti e la distruzione del centro della cittadina (foto in alto). L’incidente è il più grave disastro ferroviario canadese dal 1864 ed è avvenuto per cause ancora più stupide dell’incidente di Viareggio, visto che il convoglio di non era stato ben frenato. Occorreranno cinque anni di lavoro per la bonifica.

Una decina di sversamenti di petrolio, in gran parte avvenuti negli USA e in Canada hanno determinato la dispersione nell’ambiente di oltre 6000 tonnellate di greggio, equivalenti a oltre 7,5 milioni di litri.

Si tratta in qualche modo di disastri annunciati. A mano a mano che si estraggono risorse in luoghi sempre più profondi e remoti aumentano i rischi sia nei siti di esrtazione, sia durante il trasporto. La nostra dipendenza dai combustibili fossili ci costerà sempre più cara.

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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