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Siccità più rapide ed intense con i cambiamenti climatici

[img src=”https://media.ecoblog.it/9/9af/Siccità-India-586×366.jpg” alt=”” height=”387″ title=”INDIA-SOCIETY” class=”alignleft size-blogoextralarge wp-image-120697″]Quando pensiamo ai cambiamenti climatici, ci focalizziamo spesso sui trend a lungo termine e sulle medie globali, ma quello che più conta nelle nostre vite quotidiane sono gli eventi meteorologici estremi.

Le emissioni di gas serra hanno cambiato gli schemi di precipitazione e aumentato gli estremi climatici, tra cui la frequenza delle ondate di calore  in molti luoghi del pianeta, come nel caso del terribile mese di giugno in Pakistan.

I climatologi ritengono che le aree umide diventeranno più umide e quelle aride più aride. A livello globale la compensazione tra questi effetti maschera la realtà dei cambiamenti locali che sono quelli realmente importanti nelle nostre vite e nelle nostre economie.

Un nuovo studio pubblicato su Nature Climate Science, frutto del lavoro congiunto di ricercatori di cinque diversi paesi indica che il global warming non aumenterà necessariamente gli eventi di siccità, ma quando si verificheranno si realizzeranno  in modo più rapido ed intenso.

Il nuovo lavoro riduce le incertezze di ricerche precedenti, attraverso una maggiore risoluzione spaziale e temporale, un ricalcolo dell’evotraspirazione  e tenendo in conto anche fenomeni naturali come El Niño e  La Niña.

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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