Non tutti i mali vengono per nuocere: durante lo scorso mese di dicembre la Germania è stata colpita da due tempeste di eccezionale intensità: Xaver (dal 4 al 7) e Dirk (dal 22 al 25) che hanno però dato un’enorme contributo alla produzione di energia eolica.
Xaver ha allagato Amburgo con 6 metri dacqua, senza però provocare vittime in Germania. Nello stesso tempo, i suoi venti a oltre 150 km all’ora hanno assicurato per ben due giorni una quota di produzione eolica superiore al 25% del fabbisogno, con punte del 40%.
Durante il ciclone natalizio Dirk la produzione è stata ancora più alta con tre giorni quasi sempre al di sopra del 35% della domanda. Durante l’anno l’eolico copre in media il 10% dei consumi.
Nessuno naturalmente si augura l’arrivo delle tempeste, ma è interessante osservare che l’energia eolica può funzionare, e al meglio, proprio nei momenti di crisi. Nel nord Europa esiste anche una sorta di complementarità tra produzione solare ed eolico, visto che i forti venti invernali compensano la minore insolazione:
In questo modo, le oscillazione annue nella produzione congiunta da sole e vento si riducono nettamente rispetto alle produzione separate.
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