Città del Messico, tutte le possibilità per i ciclisti

Anche se gode fama di città caotica a trafficata, Città del Messico è in realtà molto bike friendly.

L’evento ciclistico di maggiore visibilità è la chiusura al traffico del Paseo de la Reforma e di altre strade del centro alla domenica mattina. La lunghezza complessiva di queste ciclovie, cioè strade temporaneamente riservate alle biciclette è pari a 59 km,il che colloca la capitale messicana al terzo posto nel mondo dopo Bogotà e Portland. Il Cicloton è un evento realizzato nei giorni di chiusura delle strade che coinvolge decine di migliaia di ciclisti.

Oltre al consueto servizio di bike sharing (vedi foto), un’altra interessante iniziativa è  bicigratis, un servizio di prestito gratuito della durata di tre ore, con possibilità di riconsegna in vari punti della città. Questo servizio non ha un sito ufficiale, ma un account Twitter.

La realizzazione di piste ciclabili è avvenuta negli ultimi anni, anche in seguito ad episodi di guerrilla bike lane, cioè di piste ciclabili fai da te, pitturate da gruppi di attivisti.

Secondo uno studio, la velocità media delle auto nel traffico della capitale (13 km/h) è di poco superiore a quello delle biciclette (12 km/h). Poiché Città del Messico, a dispetto dell’enorme popolazione è una città compatta, la bicicletta potrebbe coprire una buona parte degli spostamenti al di sotto dei 20 km, con gran beneficio per il traffico, il rumore e l’inquinamento.

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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