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Curiosity ha trovato materia organica su Marte

Il rover Curiosity della NASA che da due anni esplora la superficie di Marte ha identificato un composto organico sulla superficie del pianeta rosso.

Si tratta di clorometano (CH3Cl), un gas che sulla Terra si forma naturalmente nella schiuma di mare e che un tempo era usato come refrigerante, prima di essere dismesso per la sua tossicita’.

Inizialmente si riteneva che il clorometano potesse semplicemente derivare da una contaminazione terrestre, ovvero che si fosse formato durante gli esperimenti di riscaldamento del suolo con una reazione di perclorati marziani con carbonio e idrogeno provenienti dalla stessa Curiosity.

Ora un gruppo di ricercatori dell’Universita’ di Heidelberg ritiene plausibile che il clorometano sia autenticamente marziano. Il carbonio e l’idrogeno necessari potrebbero essere stati infatti forniti da i micrometeoriti che colpiscono con frequenza il suolo di Marte. Un meteorite caduto nel deserto australiano contiene ad esempio il 2% di carbonio.

La prova cruciale proviene dal mix isotopico degli atomi di carbonio e idrogeno raccolti dalla sonda che mostra inequivocabilmente la sua origine extraterrestre.

Curiosamente il clorometano venne rilevato quasi quarant’anni fa anche dalla sonda Viking, ma anche allora si penso’ ad una contaminazione terrestre. La ricerca di materiale organico e’ di fondamentale importanza per poter comprendere se sul quarto pianeta dal sole un tempo ci sia stata la vita.

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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