Da Meliandou, villaggio nei pressi della città di Guéckédou nel sud della Guinea, è partita l’epidemia di Ebola che in questo anno che sta per finire, ha messo in allarme la comunità scientifica mondiale. Con circa 8 mila morti è una delle epidemie più virulente e a elevato tasso di mortalità che l’umanità si sia mai trovata a fronteggiare. All’origine di Ebola, secondo quanto si riferisce nello studio pubblicato ieri,i pipistrelli, considerati il vettore di questo virus.
Il paziente zero, ovvero il primo contagiato, attraverso sui si è innescata l’epidemia è stato un bambino di due anni. Il piccolo è deceduto il 3 dicembre del 2013. Prima che i sospetti cadessero sui pipistrelli insettivori si era ipotizzato che il virus Ebola, scoperto nel 1976, potesse essere ospitato da pipistrelli che si nutrono di frutta. A definire però, l’esatto percorso del contagio sono state le indagini sul campo condotte dai ricercatori tedeschi dell’Istituto Robert Koch di Berlino che hanno dimostrato che all’origine del contagio di Ebola c’erano dei piccoli pipistrelli insettivori che abitavano nelle cavità di un albero dove il bambino spesso giocava.
L’albero è stato bruciato dopo la morte del bambino e con esso è andata distrutta la colonia di pipistrelli. Dai prelievi di cenere e terra si è risaliti alle tracce genetiche dei pipistrelli anche se non c’erano tracce di Ebola. Altri prelievi condotti dall’equipe di ricercatori nella regione hanno trovato pipistrelli frugivori essere portatori di Ebola. Dicono i ricercatori:
Il bambino di due anni potrebbe essere stato contagiato mentre giocava vicino l’albero in cui abitava una colonia di pipistrelli insettivori.
Ma l’epidemiologo Fabian Leendertz del Robert Koch resta comunque prudente spiegando che i dati a disposizione sono troppo pochi. Un’altra ipotesi sull’origine dell’epidemia di Ebola vede all’origine dei vettori i pipistrelli che hanno contagiato delle scimmie. Non ci sono tracce però di epidemia tra la fauna selvatica.
Gli specialisti, infine, avvertono che non distruggendo i pipistrelli e il loro habitat che si scongiura una epidemia di Ebola e che anzi si potrebbero verificare effetti retroattivi molto pericolosi.
Via | Science et avenir
Foto | Embo Press
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