Siccita’ e inondazioni piu’ frequenti e persistenti a causa del global warming

Negli ultimi decenni gli eventi meteorologici estremi nell’emisfero nord sono cresciuti in modo drammatico: come si puo’ vedere dal grafico in fondo alla pagina, il numero di grandi alluvioni, cicloni, periodi di siccita’ e incendi e’ triplicato negli ultimi 35 anni (gli eventi geofisici, come vulcani e terremoti sono invece rimasti pressoche’ costanti).

Evidenze crescenti mostrano che questi fenomeni durano anche piu’ a lungo, cioe’ restano piu’ a lungo confinati in determinate zone, aggravando quindi i danni. Lo si e’ visto ad esempio con le ondate di gelo che hanno colpito il Nord America lo scorso anno.

Secondo uno studio recente di Francis e Vavrus, cio’ e’ dovuto ad un indebolimento della corrente a getto e all’aumento della sua sinuosita’ nell’emisfero boreale. Questo fa si’ che le configurazioni meteo diventano piu’ persistenti in una data localita’.

Secondo gli autori dell’articolo, esiste una chiara correlazione tra l’indebolimento della corrente a getto e il riscaldamento dell’ Artico.

Non sono solo gli scienziati a preoccuparsi degli eventi meteo estremi. Il grafico qui sotto non e’ stato prodotto dall’IPCC o dalla NOAA, ma da assicuratori di proprieta’ immobiliari di Monaco di Baviera.  Forse i climatologi hanno trovato dei nuovi alleati insospettati.

EcoAlfabeta

Marco Pagani, Fisico e docente di Matematica e Fisica, attualmente svolge un Dottorato di Ricerca in Scienze Agrarie, Ambientali e Alimentari presso l'Università di Bologna. Si interessa di problematiche ambientali da lungo tempo dopo aver letto molti anni fa "Il cerchio da chiudere" di Barry Commoner, "Il punto di svolta" di Fritjof Capra e "La convivialità" di Ivan Illich. Su questi problemi ha organizzato diversi corsi e seminari coinvolgendo docenti universitari e rappresentanti della società civile. E' autore di pubblicazioni su temi scientifici e ambientali; in collaborazione con Ugo Bardi si è occupato del picco dei minerali, argomento che ha trattato anche nel libro "La vita dopo il petrolio" curato da Pietro Raitano e Gianluca Ruggero. Ha tenuto diversi corsi e seminari sui costi energetici dell'agricoltura, sull'impronta agricola-alimentare e sulla misura del consumo di territorio. E' socio ASPO e WWF, ha dato vita a un GAS (Gruppo di Acquisto Solidale), simpatizza e sostiene attivamente la Rete per la decrescita e il movimento Stop al consumo di territorio. Prim di confluire in Ecoblog, dal 2006al 2012 ha curato il blog ambientale EcoAlfabeta, di cui ora conserva il nickname. Dal giugno 2011 è Consigliere Comunale a Novara. Ama le scienze, la lettura, la scrittura, i viaggi, la montagna, la bicicletta, la musica, la cucina, la compagnia degli amici e della sua famiglia, la pace e l'intelligenza creativa.

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