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Crisi idrica e cambiamenti climatici fattori di rischio per la stabilità sociale

Il Global Risks 2015, giunto alla decima edizione è stato presentato al World Economic Forum di Davos qualche giorno fa. Giunge in un momento in cui varie manifestazioni sui rischi globali hanno portato alla luce l’incapacità di affrontare questi eventi o avvenimenti simili in futuro. Negli ultimi dieci anni, la relazione Global Risks ha posto all’attenzione dei multistakeholder gli eventi che maggiormente destano preoccupazione, ovvero 28 rischi globali identificati e raggruppati in cinque categorie: rischi economici, rischi ambientali, rischi geopolitici, rischi sociali e rischi tecnologici.

Tuttavia, i rischi individuati nel 2015 si differenziano nettamente dal passato, con l’aumento dei rischi tecnologici, in particolare si temono gli attacchi informatici e le nuove realtà economiche che ci ricordano che le tensioni in geopolitica si presentano in un mondo diverso da prima. Le informazioni scorrono istantaneamente in tutto il mondo e le tecnologie emergenti hanno rafforzato l’influenza dei nuovi player e di nuovi tipi di guerra. Ma questa volta gli avvertimenti che in passato hanno annunciato catastrofi ambientali hanno trovato conferme e i progressi insufficienti nel campo delle misure di adattamento assieme alle crisi idriche elevano i casi di rischio sul Pianeta a partire proprio dalla stabilità sociale.

Queste sfide trasversali minacciano la stabilità sociale, percepita nel 2015 come questione maggiormente interconnessa con altri rischi e inoltre aggravata dalla crisi economica globale e dalla disoccupazione persistente. Proprio l’instabilità sociale evidenzia un paradosso importante: i rischi globali trascendono i confini e sfere di influenza e richiedono che si lavori assieme. Ma questi stessi rischi minacciano anche la fiducia e la collaborazione necessaria a adattarsi alle sfide del nuovo contesto globale. Il mondo non è sufficientemente preparato e per la prima volta, nello studio sono forniti approfondimenti circa le caratteristiche di instabilità sociali che interessano specialmente Europa, America Latina, Caraibi, Medio Oriente e Nord Africa.

Marina Perotta

Sono giornalista professionista dal 1996 e ho iniziato a scrivere per Nuova Stagione. A 20 anni inizio la collaborazione con Il Mattino di Napoli (come si diceva una volta da abusiva) per circa 4 anni. Divento giornalista praticante a Cronache del Mezzogiorno nel 1994 sotto la direzione di Gigi Casciello e in seguito, nel 1998 lavoro come caposervzio a Napoli Sera progetto di un quotidiano del pomeriggio di Roberto Tumbarello. Continuo a lavorare per Il Mattino fino al 2001 dove mi hanno spesso chiamata come redattore di prima nomina per le coperture estive. Nel frattempo coltivo collaborazioni con varie testate tra cui Cosmopolitan con la direzione di Patrizia Pontremoli. Dal 1997 al 2001 collaboro con l'Università l'Orientale di Napoli presso cui mi sono laureata in lingua e letteratura Hindi e Cinese, come responsabile per le lingue orientali per il laboratorio linguistico, per l'insegnamento delle lingue orientali a distanza grazie all'ausilio del web.Nel 2003 approdo al CNR ITD di Palermo per seguire un corso finanziato dalla Ue sulla formazione a distanza destinata alle PMI. (la mia pubblicazione in collaborazione con il prof. Paolo Maresca) Mi occupo anche della progettazione di CD multimediali sempre destinati alla formazione sulle nuove tecnologie per l'Asmez. E' il 2004. Nel 2007 inizio la collaborazione con Blogo.it scrivendo per Ecoblog.it dove scrivo di agricoltura, energia, ambiente, rinnovabili, nucleare e di nuovi stili di vita sostenibili. Dal 2008 al 2012 lavoro in RCS come coordinatore della moderazione delle pagine di Gazzetta.it coprendo con due team sia le pagine del quotidiano on line sia la community e il forum.Coordino in telelavoro circa 80 moderatori e due distinte community. Coordino per Splinder sempre in telelavoro la comunicazione con gli utenti. Da febbraio 2012 lavoro per Blogo.it come community manager coordinando i blog dell'area lifestyle e Donna.

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