[blogo-video id=”164117″ title=”Le api riconoscono il campo elettrico dei fiori” content=”” provider=”youtube” image_url=”https://media.ecoblog.it/7/7ae/maxresdefault-jpg.png” thumb_maxres=”1″ url=”https://www.youtube.com/watch?v=CB07Loj3K4Q” embed=”PGRpdiBpZD0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTY0MTE3JyBjbGFzcz0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudCc+PGlmcmFtZSB3aWR0aD0iNTAwIiBoZWlnaHQ9IjI4MSIgc3JjPSJodHRwczovL3d3dy55b3V0dWJlLmNvbS9lbWJlZC9DQjA3TG9qM0s0UT9mZWF0dXJlPW9lbWJlZCIgZnJhbWVib3JkZXI9IjAiIGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbj48L2lmcmFtZT48c3R5bGU+I21wLXZpZGVvX2NvbnRlbnRfXzE2NDExN3twb3NpdGlvbjogcmVsYXRpdmU7cGFkZGluZy1ib3R0b206IDU2LjI1JTtoZWlnaHQ6IDAgIWltcG9ydGFudDtvdmVyZmxvdzogaGlkZGVuO3dpZHRoOiAxMDAlICFpbXBvcnRhbnQ7fSAjbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTY0MTE3IC5icmlkLCAjbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTY0MTE3IGlmcmFtZSB7cG9zaXRpb246IGFic29sdXRlICFpbXBvcnRhbnQ7dG9wOiAwICFpbXBvcnRhbnQ7IGxlZnQ6IDAgIWltcG9ydGFudDt3aWR0aDogMTAwJSAhaW1wb3J0YW50O2hlaWdodDogMTAwJSAhaW1wb3J0YW50O308L3N0eWxlPjwvZGl2Pg==”]
Le api sono in grado di riconoscere i fiori grazie al loro campo elettrico, è questa la straordinaria scoperta che è stata fatta dai ricercatori guidati da Daniel Robert dell’Università britannica di Bristol e pubblicata negli scorsi giorni su Pnas, la rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti.
Dunque nel sofisticatissimo sistema del più operoso degli insetti non contano solamente i colori e i profumi, ma ha un ruolo determinante anche il campo elettrico che si forma dallo squilibrio di carica tra la terra e l’atmosfera. Sino a poco tempo fa, i ricercatori non avevano idea che le api avessero anche questa abilità e pensavano che l’orientamento nella fase di impollinazione fosse determinato soltanto da vista e olfatto. Servendosi di un laser per la misurazione delle vibrazioni, però, i due hanno rilevato i movimenti della peluria sul corpo delle api provocati dal campo elettrico dei fiori.
I ricercatori hanno constatato che quando le api ronzano a 10 centimetri di distanza dal fiore, il campo elettrico attiva i neuroni alla base dei peli che rivestono il corpo dell’insetto facendogli percepire la presenza del campo.
Via | Pnas
Foto | Davide Mazzocco
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