Categories: Animali

Sudafrica, quanto vale il business dei safari

[blogo-gallery id=”164126″ layout=”photostory”]

Quanto vale il business dei safari? Come funziona il mercato della caccia in Sudafrica? A illuminare il pubblico di Cinemambiente è Chasse, main basse sur la savane, documentario di Olivia Mokiejewski in concorso nella sezione One Hour.

In Sudafrica la caccia ai leoni e ad altre specie selvatiche è legale al 100%. Il documentario incomincia con un cacciatore che dopo avere abbattuto un leone descrive l’emozione provata nell’averlo fatto con un solo proiettile. L’abbattimento gli è costato 15mila euro, così come se ne spendono 12mila euro per un leopardo e 8mila per un bufalo. In alcuni safari la caccia può far guadagnare alle guide fino a 70mila euro.

Le cifre del business dei safari stanno lievitando anno dopo anno: nel solo Sudafrica il giro d’affari ha ormai raggiunto i 100 milioni di euro l’anno. I territori selvatici vengono privatizzati e gli animali da far abbattere vengono acquistati all’asta, con prezzi che aumentano in maniera inversamente proporzionale al numero di capi di una determinata specie.

[related layout=”right” permalink=”https://ecoblog.lndo.site/post/116713/la-protesta-globale-contro-la-showgirl-cacciatrice”][/related]Per far fronte alla crescente domanda del turismo della caccia, gli animali selvatici vengono allevati in cattività: non solo zebre, impala e antilopi, ma anche i leoni e persino le tigri (il cui allevamento è vietato essendo una specie a rischio di estinzione).

Il 70% della fauna selvatica del Sudafrica vive ormai in proprietà private, questo per soddisfare i circa 10mila stranieri che ogni anno arrivano per uccidere e far imbalsamare i loro trofei di caccia. Nel documentario Olivia Mokiejewski incontra un’azienda di tassidermisti che imbalsama fino a 6000 capi all’anno.

In Sudafrica il 90% dei cacciatori è americano e il documentario si sposta dall’Africa al Texas dove sono ormai 5000 i ranch che allevano animali selvatici africani per soddisfare l’istinto killer dei cacciatori di uno Stato dove ci sono 30 milioni di armi da fuoco per 27 milioni di abitanti.

Negli allevamenti i leoni vengono stipati come all’interno di un canile, senza alcun rispetto del loro bisogno di avere uno spazio di almeno un ettaro pro capite. Gli animali vengono addomesticati e perdono qualsiasi timore nei confronti dell’uomo, non fuggono e si muovono a distanza ravvicinata rendendo più semplice e sicura l’attività dei cacciatori. Inoltre, molte volte, gli animali vengono drogati per consentire ai cacciatori un’uccisione ancora più agevole.

Il business è in costante crescita e molti allevatori hanno deciso di abbandonare l’allevamento tradizionale per dedicarsi a quello degli animali selvatici. Una contraddizione in termini, certo, ma di mezzo ci sono sempre più soldi e il business continuerà a crescere, così come gli allevamenti di leoni e di altre specie selvatiche.
[blogo-video id=”164127″ title=”Chasse, Main Basse sur la Savane – Clip” content=”” provider=”youtube” image_url=”https://media.ecoblog.it/a/a53/hqdefault-jpg.png” thumb_maxres=”0″ url=”https://www.youtube.com/watch?v=CBw963KTIIQ” embed=”PGRpdiBpZD0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTY0MTI3JyBjbGFzcz0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudCc+PGlmcmFtZSB3aWR0aD0iNTAwIiBoZWlnaHQ9IjI4MSIgc3JjPSJodHRwczovL3d3dy55b3V0dWJlLmNvbS9lbWJlZC9DQnc5NjNLVElJUT9mZWF0dXJlPW9lbWJlZCIgZnJhbWVib3JkZXI9IjAiIGFsbG93ZnVsbHNjcmVlbj48L2lmcmFtZT48c3R5bGU+I21wLXZpZGVvX2NvbnRlbnRfXzE2NDEyN3twb3NpdGlvbjogcmVsYXRpdmU7cGFkZGluZy1ib3R0b206IDU2LjI1JTtoZWlnaHQ6IDAgIWltcG9ydGFudDtvdmVyZmxvdzogaGlkZGVuO3dpZHRoOiAxMDAlICFpbXBvcnRhbnQ7fSAjbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTY0MTI3IC5icmlkLCAjbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTY0MTI3IGlmcmFtZSB7cG9zaXRpb246IGFic29sdXRlICFpbXBvcnRhbnQ7dG9wOiAwICFpbXBvcnRhbnQ7IGxlZnQ6IDAgIWltcG9ydGFudDt3aWR0aDogMTAwJSAhaW1wb3J0YW50O2hlaWdodDogMTAwJSAhaW1wb3J0YW50O308L3N0eWxlPjwvZGl2Pg==”]

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, attivo sul web dal 2000 ha collaborato con numerose testate fra cui L'Unità, Narcomafie, La Nuova Ecologia, Slow Food, Terra, Alp, Ciclismo, Sport Week, Extratorino, Suden e Cinecritica. Fra i suoi libri più noti vi sono "Propaganda Pop", "Giornalismo online", "Giornalismo digitale" e "Storia del ciclismo". Ha co-diretto il documentario "Benvenuto Mister Zimmerman".

Published by
Davide Mazzocco

Recent Posts

I panni in microfibra hanno un uso segreto che nessuno conosce: ti cambiano la vita in casa

C’è un modo poco conosciuto di usare i panni in microfibra che cambia il modo…

4 ore ago

Allerta per l’alimento che non manca mai in tavola, se lo hai comprato riportalo subito indietro: puoi riconoscerlo così

Un richiamo ufficiale riaccende l’attenzione su un rischio invisibile che può nascondersi anche nei prodotti…

8 ore ago

Solo i furbi non buttano mai i rotoli della carta igienica finita: chi li riutilizza così, risparmia tantissimo

Un gesto intelligente può cambiare il destino di un oggetto quotidiano. Chi lo riutilizza così…

12 ore ago

Da sporco a splendente in un attimo: il trucco che rivoluziona la pulizia di tappeti e zerbini

Un metodo semplice e delicato promette di trasformare tappeti e zerbini in cocco. Funziona davvero?…

14 ore ago

La tecnica del respiro “4-7-8” per addormentarsi in meno di 60 secondi quando l’ansia non ti lascia

C'è un modo per respirare al meglio e addormentarsi in pochissimi secondi, soprattutto se ci…

23 ore ago

Non chiamare il tecnico: per avere la porta nuova, non serve spendere neanche un euro con questo trucco

A volte il cambiamento è sotto gli occhi, ma passa da un gesto semplice che…

1 giorno ago