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Hope, il rinoceronte sopravvissuto alla furia dei bracconieri

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Si chiama Hope e ha sei anni la femmina di rinoceronte sfigurata dai bracconieri un anno fa, quando un gruppo di cacciatori di frodo le ha tagliato i corni a colpi di machete.

Lasciata in una pozza di sangue questa femmina è riuscita a sopravvivere grazie alle cure veterinarie di Saving the Survivors, un’organizzazione dedicata al salvataggio dei rinoceronti mutilati e feriti dai bracconieri.

Hope ha già subito una quindicina di interventi di chirurgia plastica nel tentativo di ricostruirle la testa devastata, una vera e propria sfida ai limiti del possibile.

Se l’animale deve sopportare i pruriti conseguenti all’intervento, lo staff che la segue è costretto a effettuare continui bendaggi. Per gli interventi di ricostruzione sono stati utilizzati filo di nylon, pelle di elefante, plastica e filo di ferro senza contare le viti inserite nelle ossa del cranio. Sperimentazioni che hanno permesso di ridurre del 60% l’enorme piaga, in origine di quasi un metro di lunghezza per 50 cm di larghezza.

E dopo tanto lavoro sembra che un corno stia nuovamente spuntando dal suo muso squarciato.

“Quando una specie è a rischio, ogni esemplare conta. Per tutelare la diversità genetica ma anche per salvarne il più possibile. Se ne fossero rimasti 100mila forse non staremmo tentando tutto questo. Ma la situazione ormai è oltre la soglia critica e per questo dobbiamo imparare a salvare Hope o altri esemplari della sua specie”,

spiega l’anestesista Jana Pretorius.

Via | Askanews

Davide Mazzocco

Giornalista e saggista, attivo sul web dal 2000 ha collaborato con numerose testate fra cui L'Unità, Narcomafie, La Nuova Ecologia, Slow Food, Terra, Alp, Ciclismo, Sport Week, Extratorino, Suden e Cinecritica. Fra i suoi libri più noti vi sono "Propaganda Pop", "Giornalismo online", "Giornalismo digitale" e "Storia del ciclismo". Ha co-diretto il documentario "Benvenuto Mister Zimmerman".

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