A picture taken on 27 March, 2014 shows the Eiffel Tower in a thick smog. AFP PHOTO / LIONEL BONAVENTURE (Photo credit should read LIONEL BONAVENTURE/AFP/Getty Images)
Ci sono voluti mesi di negoziati ma alla fine Consiglio, Parlamento e Commissione Ue sono giunti a un’intesa per ridurre gli inquinanti nell’aria con tetti nazionali più stringenti dal 2020 al 2029 e poi dal 2030.
Le sostanze che sono state regolamentate sono cinque: anidride solforosa, ossidi di azoto, composti organici volatili diversi dal metano (per esempio benzene, formaldeide, etanolo), ammoniaca e particolato sottile.
Si calcola che siano 400mila le morti premature nell’Ue a causa dell’inquinamento atmosferico.
Con le riduzioni stabilite nei due periodi (2020-2029 e post 2030) si punta a ridurre l’impatto dell’inquinamento sulla salute del 50%, ponendo come punto di partenza il 2005.
Speciali deroghe ai limiti da rispettare si potranno ottenere in caso di estati torride o inverni più rigidi.
“Dopo anni di negoziati siamo stati in grado di raggiungere questo accordo nell’ultimo giorno della presidenza olandese per tutta le gente in Europa”,
ha dichiarato il ministro olandese per l’ambiente Sharon Dijksma.
Il commissario Ue all’ambiente Karmenu Vella ha sottolineato come la riduzione dell’inquinamento potrà portare a
“risparmi diretti all’economia grazie a meno giorni di lavoro persi, minori costi per la sanità e investimenti in nuove tecnologie e crescita verde”.
Via | Ansa
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