[blogo-video id=”165737″ title=”Marte, l’atterraggio del lander Schiapparelli” content=”” provider=”askanews” image_url=”http://engine.mperience.net/cdn/static/img/tmnews/20161014_video_19472474.jpg” thumb_maxres=”0″ url=”20161014_video_19472474″ embed=”PGRpdiBpZD0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTY1NzM3JyBjbGFzcz0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudCc+PHNjcmlwdCB0eXBlPSJ0ZXh0L2phdmFzY3JpcHQiIHNyYz0iaHR0cDovL2VuZ2luZS5tcGVyaWVuY2UubmV0L0VuZ2luZVdpZGdldC9zY3JpcHRzL3dpZGdldF8xIj48L3NjcmlwdD48ZGl2IGNsYXNzPSJtcGVfd2lkZ2V0IiBkYXRhLW1wZT0ndHlwZT1wbGF5ZXJ8YXBwSWQ9MTl8dGFyZ2V0SWQ9MjAxNjEwMTRfdmlkZW9fMTk0NzI0NzR8cGxheWVyT3B0aW9ucz17ImF1dG9wbGF5Ijoibm9uZSIsImFkdlVSTCI6Imh0dHA6Ly9pYi5hZG54cy5jb20vcHR2P21lbWJlcj0zNzA3JTI2JWludl9jb2RlPXByZXJvbGwtYXNrYW5ld3MteDUwLWRlc2t0b3AiLCJ1c2VJbWFTREsiOnRydWV9Jz48L2Rpdj48c3R5bGU+I21wLXZpZGVvX2NvbnRlbnRfXzE2NTczN3twb3NpdGlvbjogcmVsYXRpdmU7cGFkZGluZy1ib3R0b206IDU2LjI1JTtoZWlnaHQ6IDAgIWltcG9ydGFudDtvdmVyZmxvdzogaGlkZGVuO3dpZHRoOiAxMDAlICFpbXBvcnRhbnQ7fSAjbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTY1NzM3IC5icmlkLCAjbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTY1NzM3IGlmcmFtZSB7cG9zaXRpb246IGFic29sdXRlICFpbXBvcnRhbnQ7dG9wOiAwICFpbXBvcnRhbnQ7IGxlZnQ6IDAgIWltcG9ydGFudDt3aWR0aDogMTAwJSAhaW1wb3J0YW50O2hlaWdodDogMTAwJSAhaW1wb3J0YW50O308L3N0eWxlPjwvZGl2Pg==”]
Un viaggio durato circa 7 mesi e quasi 500 milioni di chilometri percorsi, ora il conto alla rovescia è finalmente iniziato: mercoledì 19 ottobre 2016 l’Europa e l’Italia arriveranno su Marte con il lander Schiapparelli della sonda Exomars dell’Esa, realizzata per la maggior parte dall’industria aerospaziale italiana grazie a un contributo di 350 milioni di euro dell’Agenzia spaziale italiana (Asi) e alla tecnologia di Thales Alenia Space, del gruppo Leonardo-Finmeccanica che ha materialmente costruito la sonda e gran parte dei suoi strumenti.
Il lander Schiapparelli si separerà dalla sonda madre, il Tgo (Trace gas orbiter) il 16 ottobre e il 19 ottobre inizierà la sua discesa mozzafiato verso il pianeta rosso dove, se tutto va bene, atterrerà sul Meridiani Planum, vicino all’equatore marziano, dopo 6 di delicatissima discesa, passando da 21mila Km all’ora a zero, rallentato prima da un enorme paracadute e poi da retrorazzi.
Schiapparelli ha l’obiettivo di “assaggiare” l’atmosfera e il suolo marziani, sia durante la discesa sia una volta a terra per trovare eventuali tracce di vita (passate o presenti). Per farlo userà esperimenti messi a punto da scienziati italiani come Dreams e Amelia, curati rispettivamente da Francesca Esposito dell’osservatorio Inaf di Capodimonte e Francesca Ferri dell’Università di Padova che sono state intervistate da Askanews a cui hanno spiegato l’importanza di questa prima missione Exomars che sarà seguita, entro il 2020, da una seconda missione capace di sondare il suolo marziano fino a 2 metri di profondità.
Via | Askanews
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