La Gigafactory di TESLA, dove nascono le batterie più potenti del mondo

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Tesla ha aperto la sua Gigafactory nel giugno 2014 poco lontano da Sparks, in Nevada negli Stati Uniti, e in attesa di partire con la produzione delle vetture (500.000 veicoli l’anno entro il 2020) ha iniziato a produrre le celle delle batterie al litio per i prodotti Powerwall 2 e Powerpack 2, come già anticipato dai nostri colleghi di Blogo Motori.

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Si tratta di un ulteriore salto nel buio per Tesla, che fino ad oggi le scommesse fatte le ha vinte tutte: secondo alcune stime diffuse da Bloomberg nel 2016 i prezzi delle batterie sono calati a livello mondiale del 22% e nel 2017 dovrebbe scendere di un ulteriore 17% e pensare, oggi, di mettersi a far concorrenza ai leader del settore (Cina, Giappone e Corea del Sud) è davvero un’ambizione importante. Attualmente alla Gigafactory, non ancora completata, lavorano 2.900 dipendenti fissi mentre altri 4.000 sono i lavoratori complementari, inclusi i temporanei, distribuiti nei 4,5 milioni di metri quadrati del complesso: qui si producono le batterie (per uso domestico) Powerwall 2 e Powerpack 2 ma questi due prodotti presto saranno accompagnati dalla produzione dell’intera gamma di prodotti Tesla, dalle auto alle componenti. Una volta completata la Gigafactory verrà alimentata da fonti di energia rinnovabili, allo scopo di raggiungere un’energia netta pari a zero: in totale, per l’impianto del Nevada è stato previsto un investimento da 5 miliardi di dollari, per 1,3 miliardi di incentivi in 20 anni.

Grazie anche ad una collaborazione già attiva con Panasonic e con altri partner strategici, la Gigafactory, promette Tesla, “produrrà batterie a costi molto inferiori grazie all’economia di scala, alla produzione innovativa, alla riduzione degli sprechi e alla semplice ottimizzazione costituita dall’ubicare la maggior parte del processo di produzione sotto un unico tetto”.

A.S.

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