Tesla usata: vendita più veloce e remunerativa

Una Tesla usata è molto ricercata. La vendita o l’acquisto dell’auto elettrica di Elon Musk fa gola per primis per due motivi: la gratuita delle ricariche della batteria nei Tesla Supercharger per le auto vendute fino a gennaio 2017 e l’aggiornamento costante del software delle auto ogni volta che arriva una nuova tecnologia. Se il primo può essere in qualche modo calcolato a seconda dei chilometri percorsi annualmente, il secondo è un plus difficile da stimare ma che si ripercuote positivamente sul valore della vettura.

Non è un caso quindi che la berlina Tesla Model S vanta il miglior valore residuo nel tempo non solo rispetto alle altre auto elettriche ma anche a tutti gli altri veicoli appartenenti al suo segmento. Lo studio pubblicato da Autolist evidenzia proprio questo aspetto: secondo il rapporto, ogni Tesla Model S ha bisogno in media di 87 giorni per essere venduta e il prezzo di vendita è stato mediamente del 3-5% più vicino al prezzo di listino rispetto alla maggior parte degli altri veicoli.

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La società ha analizzato oltre 1,6 milioni di dati dal 1 gennaio 2012 al 31 agosto 2016 e ha confrontato il deprezzamento dei veicoli in ogni segmento in base al numero di miglia percorse. In una mail scritta a Electrek, Alex Klein, Vice Presidente di Data Science di Autolist, conferma che una Tesla Model S usata perde in media il 28% del suo valore dopo 50.000 miglia, meno di una Mercedes Classe S (-38%), di una BMW serie 7 (-40%) e di un’Audi A8 (41%). Di conseguenza, chi vende una Tesla usata può incassare più denaro.

Lo studio ha analizzato lo scenario anche a 100.000 miglia confermando che una Tesla usata in media il 48% del loro valore. I valori sono riferiti al mercato americano, e in Italia e in Europa la situazione potrebbe essere differente dato che negli Stati Uniti gli acquisti di una Tesla sono favoriti dall’incentivo federale di 7.500 dollari a cui possono poi sommarsi gli incentivi dei singoli stati: nessuno comprerebbe una macchina usata senza almeno lo stesso sconto che assicurerebbero gli incentivi. Il sistema degli incentivi condiziona anche il mercato dell’usato dei veicoli elettrici in America: secondo lo studio, infatti, Chevrolet Volt, BMW i3 e Nissan Leaf sono quelle che pagano maggiormente in termini di valore residuo. Qui l’articolo completo di Electrek.

Paolo Sperati

Nato nello sport, cresciuto nel motorsport, ora alle prese con auto e moto di tutti i giorni (o quasi). Laurea in comunicazione internazionale e sociologia passando per le esperienze più disparate: Datasport, Telenova, Eurosport, Infront, Mondiale SBK e Tourist Trophy. Più che la tecnica, che lascio ad esperti ed ingegneri, in un veicolo guardo la funzionalità e i consumi. Meglio se a emissioni zero. Perché la vita e (la Terra) è una sola. Sportivo praticante e problem solver di natura.

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