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Gigafactory Mercedes: la Stella va a caccia di Tesla

Partono i lavori della Gigafactory Mercedes. Daimler AG, il gruppo che controlla Mercedes, Maybach e smart, ha presentato il progetto per la realizzazione della sua prima fabbrica di batterie in Europa che andrà a “rifornire” le auto elettriche. Il colosso tedesco ha confermato un investimento di 500 milioni per la realizzazione della Gigafactory Mercedes che sorgerà a 130 chilometri a sud di Berlino: obiettivo completare i lavori entro metà del 2018. La prima pietra è stata posata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, presente insieme a Stanislaw Tillich (Ministro Presidente della Sassonia) e a Dieter Zetsche (Presidente del Consiglio di Daimler).

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Il progetto è in mano ad Accumotive, società sussidiaria di Daimler, che realizzerà un impianto a zero emissioni dotato di impianto fotovoltaico e di batterie di accumulo. Entro il 2020 Daimler punta ad avere già 1000 persone impiegate nella fabbrica. Una scelta chiara in direzione della mobilità elettrica dopo i 10 miliardi di euro messi in campo nel 2016 per lo sviluppo di veicoli elettrici e il progetto di mettere sul mercato 10 nuove auto elettriche entro il 2022. La mossa di Daimler segue quella di Tesla che con la produzione di Gigafactory in Nevada ha deciso di farsi da sè le batterie. Ma in questo caso, con un maggiore numero di pezzi immessi sul mercato, la diminuzione dei prezzi di vendita è garantita: si calcola che il risparmio solo sulle batterie sarà del 43% per cento entro il 2021.

Secondo gli analisti di Bloomberg tra quattro anni il costo delle batterie sarà di 156 dollari per kWh, quasi la metà rispetto agli attuali 273 dollari, ed entro il 2030 le auto elettriche potrebbero costare meno di un equivalente modello a benzina. A giovarne sarà tutto il mercato e i consumatori che potranno scegliere auto elettriche più efficienti e a prezzi più accessibili. In Germania, l’obiettivo del governo è di avere 6 milioni di auto elettriche in strada entro il 2030.

Paolo Sperati

Nato nello sport, cresciuto nel motorsport, ora alle prese con auto e moto di tutti i giorni (o quasi). Laurea in comunicazione internazionale e sociologia passando per le esperienze più disparate: Datasport, Telenova, Eurosport, Infront, Mondiale SBK e Tourist Trophy. Più che la tecnica, che lascio ad esperti ed ingegneri, in un veicolo guardo la funzionalità e i consumi. Meglio se a emissioni zero. Perché la vita e (la Terra) è una sola. Sportivo praticante e problem solver di natura.

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Paolo Sperati

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