L’industria delle energie rinnovabili tedesche è in fermento per la notizia che il sottosegretario all’Economia e all’Energia Rainer Baake avrebbe in mente un piano per modificare, seppur gradualmente, l’attuale struttura degli incentivi alle rinnovabili in Germania.
Già oggi i grandi progetti eolici e fotovoltaici, in quello che un tempo era il paese faro delle rinnovabili nel mondo (e che ora non lo è più), devono aggiudicarsi la tariffa incentivante tramite un sistema di aste pubbliche: il Governo tedesco mette a disposizione un tot di potenza annua per ogni fonte rinnovabile, che viene assegnata ai progetti che “si accontentano” di una remunerazione inferiore per MWh prodotto. In pratica aste al ribasso, studiate per trovare la quadra tra sviluppo dell’energia verde e costo dell’energia per il consumatore finale.
Ora, però, Baake ipotizza aste congiunte tra eolico e fotovoltaico. In pratica, a partire dall’anno prossimo e per una quota di soli 400 MW, i progetti solari dovranno competere con quelli eolici all’interno della stessa asta. Il fotovoltaico, quindi, dovrà dimostrare di essere più economico rispetto all’eolico.
Questa ipotesi non piace affatto a BSW-Solar, l’associazione tedesca di categoria dei produttori di energia rinnovabile da fonte solare fotovoltaica. Secondo BSW-Solar, infatti, in una prima fase il fotovoltaico sarebbe nettamente svantaggiato rispetto all’eolico in fatto di costi: “Non sarebbe appropriato mettere solare ed eolico in competizione nel futuro, come chiede l’Unione Europea per la prima asta pilota del 2018. Per una conversione energetica di successo ed economicamente vantaggiosa ci sono due pilastri: l’eolico e il solare“.
Oltre che non economia, sempre secondo BSW-Solar, la scelta sarebbe anche sbagliata dal punto di vista tecnico-scientifico: “Gli scienziati raccomandano un rapporto 1:1 per le installazioni delle due tecnologie. Secondo il consenso dell’Associazione Federale dell’Energia Solare e dell’Associazione Federale dell’Energia Eolica, non è possibile creare le condizioni di una competizione leale all’interno di un’asta congiunta, con una grado di complessità compatibile, per assicurare un mix bilanciato di energie rinnovabili“.
La remunerazione dei più recenti grandi impianti fotovoltaici tedeschi, al momento, è scesa fino a 6,6 centesimi di euro per KWh. Secondo BSW-Solar questo è un segno positivo dell’evoluzione del solare elettrico in Germania. L’associazione chiede che, invece di mettere in competizione fotovoltaico ed eolico, il Governo Federale triplichi le aste dedicate al fotovoltaico. Anche per coprire il futuro fabbisogno energetico delle auto elettriche.
Credit Foto: BMWi
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