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Raccolta differenziata: consigli per le vacanze

Fare la raccolta differenziata è un obbligo di legge, ma anche un dovere morale del cittadino moderno. Purtroppo quando si parte per andare in vacanza troppo spesso ci si dimenticano le buone abitudini sul riciclo dei rifiuti e mandiamo in ferie anche il senso civico tornando alla vecchia, sporca indifferenziata.

Le scuse non mancano: non conosco le regole e il calendario della raccolta del comune in cui sono in vacanza, sto troppo poco tempo in questo posto e non posso aspettare il giorno in cui si raccoglie il rifiuto X e, soprattutto, sto in vacanza e non voglio rotture di scatole.

Per risolvere almeno alcuni di questi problemi (per l’ultimo non ci sono soluzioni: l’inciviltà è sempre responsabilità dell’incivile) il Consorzio Italiano Compostatori (CIC) ha stilato un vademecum in 8 punti per aiutare tutti coloro che sono in partenza dal lavoro ma non dalla civiltà. Eccolo:

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1) Informarsi sulle modalità di raccolta

Se prendi un appartamento in affitto per la villeggiatura vuol dire che ci starai per diversi giorni. Quindi non hai scuse: informati sin da subito (se non prima di partire) sulle modalità di raccolta dei rifiuti.

Potrebbe essere attiva la raccolta con il porta a porta, oppure con il cassonetto stradale, e potrebbero essere differenti i colori utilizzati per diversificare i bidoni in cui conferire i rifiuti.

Se non trovi informazioni chiedi alla gente del luogo o chiama il comune o l’azienda di igiene urbana. E ricordati che in caso di errore le multe si fanno anche ai turisti.

2) Scarica l’app

In alcuni casi i comuni hanno realizzato apposite app per smartphone che semplificano incredibilmente la vita e spiegano dove, come e quando buttare ogni tipo di rifiuto e se è attivo il porta a porta come anche dove trovare le piattaforme ecologiche.

Perché se hai esagerato con la cena di pesce e il giorno dopo a mare ti si rompe la spiaggina mica la vuoi buttare nel cassonetto, vero?

3) Il sacchetto giusto

Per quanto riguarda i rifiuti organici: vanno smaltiti sempre utilizzando i sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile certificati (normativa UNI EN 13432), oppure in carta o in bioplastica. Questa norma vale in tutta Italia.

Se ancora non lo sai, e dovresti saperlo, un sacchetto conforme alla legge riporta la scritta “biodegradabile e compostabile” (solo biodegradabile non basta) e la dicitura dello standard europeo UNI EN 13432:2002. Ha poi il logo dell’ente di certificazione. Le buste di plastica tradizionale per legge non possono essere utilizzate per la raccolta del rifiuto organico.

4) Dove lo butto?

Nello stesso sacchetto dell’umido possono essere raccolti anche tutti gli scarti di preparazione dei cibi, sia di tipo vegetale che animale. Stai attento a non buttarci dentro materiali non compostabili come vetro, metallo e plastica.

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5) Sgocciolare i rifiuti

Prima di gettare i rifiuti organici nel sacchetto, alcune accortezze: sgocciolarli sì, pressarli no. Se proprio occupano troppo spazio è meglio farli a piccoli pezzi.

6) Stoviglie compostabili

Sei al mare, in montagna o in campagna e ti servono posate, piatti e bicchieri per mangiare? Usa quelli compostabili ed evita quelli in plastica rigida. Le stoviglie compostabili sono conformi allo stesso standard dei sacchetti (EN 13432) e possono essere trasformate in compost se raccolte e differenziate correttamente.

7) Zero sprechi in cucina

Ricordati che con il caldo estivo i cibi vanno a male molto prima e rischiate di gettare nella pattumiera moltissimi alimenti. Il consiglio del CIC è quello di non esagerare negli acquisti per non ritrovarsi ad avere frutta e verdura in eccesso e di mettere gli alimenti in luoghi freschi e al riparo dal sole.

8) Riutilizzare gli avanzi

Altro modo per non gettare cibo è quello di riutilizzare gli avanzi: la frutta avanzata o troppo matura può diventare una macedonia, piccole quantità avanzate di verdura possono essere mischiate in un’insalatone.

Ai consigli del CIC ci permettiamo di aggiungere una gloriosa frittatona di maccheroni a cena (anche fredda è una delizia), qualora tu abbia calato troppa pasta a pranzo.

Peppe Croce

Giornalista e blogger, specializzato in ambiente, energie rinnovabili e mobilità sostenibile. Per Autoblog.it si occupa di auto elettriche, auto ibride e nuove tecnologie di mobilità, come le auto a guida autonoma. Per Ecoblog.it scrive su automobili elettriche, ibride, a idrogeno e a gas e di nuove soluzioni per il trasporto pubblico come gli autobus elettrici e il car sharing. Su Motoblog.it si occupa di accessori moto, raduni ed eventi per motociclisti. Per suggerimenti e correzioni: peppe.croce@blogo.it

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