[blogo-video id=”175798″ title=”Fuel Cell Heavy Truck Build Time-lapse” content=”” provider=”youtube” image_url=”https://media.ecoblog.it/9/9d4/maxresdefault-jpg.png” thumb_maxres=”1″ url=”https://www.youtube.com/watch?v=Z3uTpN8qNyg” embed=”PGRpdiBpZD0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudF9fMTc1Nzk4JyBjbGFzcz0nbXAtdmlkZW9fY29udGVudCc+PGlmcmFtZSB3aWR0aD0iNTAwIiBoZWlnaHQ9IjI4MSIgc3JjPSJodHRwczovL3d3dy55b3V0dWJlLmNvbS9lbWJlZC9aM3VUcE44cU55Zz9mZWF0dXJlPW9lbWJlZCIgZnJhbWVib3JkZXI9IjAiIGFsbG93PSJhdXRvcGxheTsgZW5jcnlwdGVkLW1lZGlhIiBhbGxvd2Z1bGxzY3JlZW4+PC9pZnJhbWU+PHN0eWxlPiNtcC12aWRlb19jb250ZW50X18xNzU3OTh7cG9zaXRpb246IHJlbGF0aXZlO3BhZGRpbmctYm90dG9tOiA1Ni4yNSU7aGVpZ2h0OiAwICFpbXBvcnRhbnQ7b3ZlcmZsb3c6IGhpZGRlbjt3aWR0aDogMTAwJSAhaW1wb3J0YW50O30gI21wLXZpZGVvX2NvbnRlbnRfXzE3NTc5OCAuYnJpZCwgI21wLXZpZGVvX2NvbnRlbnRfXzE3NTc5OCBpZnJhbWUge3Bvc2l0aW9uOiBhYnNvbHV0ZSAhaW1wb3J0YW50O3RvcDogMCAhaW1wb3J0YW50OyBsZWZ0OiAwICFpbXBvcnRhbnQ7d2lkdGg6IDEwMCUgIWltcG9ydGFudDtoZWlnaHQ6IDEwMCUgIWltcG9ydGFudDt9PC9zdHlsZT48L2Rpdj4=”]
Il costruttore giapponese Toyota è, tra i grandi brand dell’automotive, certamente quello che maggiormente crede nella tecnologia delle celle di combustibile idrogeno. Lo dimostra la seconda generazione del suo camion a fuel cell, ancora in fase di test.
Il nuovo camion, noto con il nome interno di “Beta“, estende l’autonomia a 480 chilometri con una sola carica di idrogeno. E’ anche più versatile e manovrabile e ha la cabina notte per il guidatore.
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Il precedente camion a idrogeno di Toyota, “Alpha“, ha percorso circa 160.000 chilometri ed è stato testato in situazioni di carico reali all’interno e nei dintorni dei porti di Long Beach e Los Angeles. Beta inizierà i test di trasporto merci in autunno.
Rispetto al precedente Project Portal 1.0, che ha portato alla nascita di Alpha, con il Project Portal 2.0 e Beta le novità sono parecchie: Toyota ha lavorato su elettronica, cablaggi e altri componenti.
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Componenti, però, standard: provengono da due auto a idrogeno Toyota Mirai, già in vendita in Giappone e in arrivo anche in Italia.
Alpha aveva un peso massimo consentito di 40 tonnellate a pieno carico e una autonomia di 320 km, un motore da oltre 670 cavalli e una coppia di quasi 1.800 nm. Beta ha le stesse caratteristiche tecniche, ma estende notevolmente l’autonomia.
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