Un protocollo d’intesa è stato siglato fra il Ministero dell’Ambiente e il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) per promuovere iniziative di sensibilizzazione su temi ambientali e dello sviluppo sostenibile. L’obiettivo è quello di proiettare lo sport in una dimensione plastic-free, per concorrere alla soluzione di un problema di stretta e grave attualità come quello dell’inquinamento da plastica.
In virtù dell’intesa sottoscritta negli scorsi giorni con il ministro Sergio Costa, il CONI e la sua società di organizzazione eventi si impegnano a promuovere una serie di iniziative tra cui la sensibilizzazione sui temi legati agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile, incentivando la formazione di dirigenti, tecnici, operatori del settore sportivo e promuovendo relazioni e partenariati per la diffusione di una cultura della salvaguardia della biodiversità e della riduzione dell’impatto ambientale in tutti gli eventi sportivi.
Sono queste alcune delle linee guida di una strategia a più ampio raggio, che si esprime in varie articolazioni. Lodevole l’impegno a supporto della diffusione di comportamenti virtuosi legati al “plastic free”, per rendere lo sport un esempio luminoso nel contenimento delle pratiche infelici sul fronte dell’inquinamento da plastica.
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Il ministro Costa è soddisfatto: “Questo accordo segna un salto di qualità nella valorizzazione della natura e nella diffusione delle buone pratiche ecologiste e specificatamente plastic free, su cui tanto stiamo lavorando. Se pensiamo alle immense potenzialità dello sport e al grande coinvolgimento, dai giovanissimi agli adulti, possiamo renderci conto di quanto questo protocollo possa permetterci di compiere un cambiamento potenziale di sensibilità in milioni di italiani“.
L’intesa siglata col CONI, della durata di cinque anni, sancisce la collaborazione nella realizzazione di attività ed iniziative per le quali il Ministero metterà a disposizione il proprio know-how di competenze specifiche e tecniche e un finanziamento complessivo di oltre 1,5 milioni di euro.
Via | Ministero dell’Ambiente
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