Il dissesto idrogeologico del territorio italiano è un tema che merita grande attenzione. Mettere in sicurezza le aree a rischio del paese, per prevenire situazioni di potenziale pericolo, è un preciso dovere della classe politica, per garantire protezione alla gente e all’ambiente, con un costo sociale oltretutto minore di quello che si dovrebbe sostenere in caso di disastro.
Meno di un mese fa il ministro dell’ambiente Sergio Costa ha firmato il decreto attuativo che assegna alle Regioni i fondi del Piano Stralcio da 315 milioni di euro per gli interventi di tutela del territorio nazionale contro il dissesto idrogeologico.
A soli 20 giorni da quella data, il provvedimento è stato stato registrato dalla Corte dei Conti. Ciò libera le risorse stanziate. Ben 189 milioni di euro, ovvero il 60% dell’intero importo, saranno erogati alle amministrazioni regionali subito dopo l’emanazione dei decreti direttoriali di trasferimento delle risorse da parte della Direzione competente del ministero, che monitorerà costantemente l’attuazione degli interventi.
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Comprensibile la soddisfazione di Costa per il ritmo veloce della procedura: “La celerità dell’iter dimostra che la ‘macchina’ ministeriale funziona. La prevenzione del dissesto idrogeologico e la messa in sicurezza del territorio sono fondamentali per tutelare la nostra bella ma fragile Italia. Importante agire subito e rapidamente“.
Fonte | Ministero dell’Ambiente
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