Auto elettriche: certificata la prima ricarica wireless

La ricarica wireless per auto elettriche è ormai diventata realtà. Lumen Freedom, una società australiana, è infatti diventata il primo operatore mondiale certificato per la fornitura di servizi di alimentazione senza fini. Al momento, non è tuttavia possibile sapere quando la tecnologia sarà effettivamente disponibile per il grande pubblico.

La società dispone di 12 strutture a livello globale e ha sviluppato la sua tecnologia wireless grazie a 100 ingegneri australiani. Così come sottolinea CarAdvice, il gruppo ha elaborato un particolare dispositivo – della potenza di 11 kW – capace di alimentare senza fili le batterie delle vetture elettriche. Sebbene siano diverse le aziende mondiali al lavoro sulla ricarica wireless per automobili, Lumen è la prima certificata per il pubblico uso della tecnologia.

Il sistema si caratterizza per un box di alimentazione, da installare a muro, e da un pad speciale a cui collegare la vettura. La tecnologia permette di ricaricare una batteria da 60 kW in circa cinque ore, ma per il futuro si pensa già alla ricarica rapida fino a 50 kW, nonché a sistemi wireless “vehicle-to-grid” per lo scambio di energia anche nella direzione opposta. In questa prima definizione, l’automobilista non dovrà fare altro che parcheggiare la sua vettura sul pad predisposto in garage, per avviare automaticamente la ricarica. Così ha spiegato Rod Wilson, General Manager di Lumen Freedom:

Presto arriverai a casa, parcheggerai l’auto, premerai un pulsante e ricaricherai la tua automobile senza fili. Quando questa tecnologia sarà maggiormente diffusa, si potrà dire addio alla “range anxiety”, l’ansia da autonomia. La chiamiamo “ricarica snack”: la attivi quando sei fermo al semaforo oppure quando l’auto è parcheggiata al supermercato.

Servirà ancora qualche mese affinché la tecnologia possa essere adottata nei vari Paesi mondiali, anche data la necessità di ottenere varie autorizzazioni mondiali. Qualcosa già si muove, però: a Oslo un sistema non troppo dissimile verrà presto adottato per alimentare i taxi elettrici.

Fonte: CarAdvice

marcogrigis

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