Auto elettriche: obbligatorie in Nuova Zelanda per le istituzioni

La Nuova Zelanda sposa senza riserve la mobilità sostenibile, partendo dalle istituzioni. È quanto è stato annunciato da Jacinda Ardern, Primo Ministro del Paese, nell’annunciare una serie di misure di contrasto ai cambiamenti climatici. Il locale governo ha infatti deciso di dichiarare lo stato di emergenza, sottolineando come gli effetti delle modifiche del clima siano già più che palesi su tutto il territorio.

L’obiettivo è davvero ambizioso: la coalizione di governo vuole giungere quanto prima possibile al traguardo del carbon neutral, con una deadline al 2025. Si tratta di un anticipo incredibile rispetto agli Accordi di Parigi già sottoscritti dal Paese, che prevedevano questo obiettivo al 2050 e il passaggio completo alle fonti rinnovabili entro il 2035.

Tra i progetti messi in campo per raggiungere quel che sarà, con tutta probabilità, un primato internazionale, la Nuova Zelanda punta anche sulle auto elettriche. Già nei prossimi mesi tutto il parco auto istituzionale verrà sostituito con vetture prive di motori termici. E, ancora, tutti i veicoli usati per scopo sempre istituzionale o amministrativo dovranno essere per legge. Dai mezzi dei politici nazionali fino alle auto delle piccole e remote municipalità, tutti il settore pubblico dovrà convertirsi all’elettrico.

Seguirà quindi un intervento anche sul settore privato, con incentivi per la rottamazione delle vecchie auto inquinanti, sconti fiscali per l’acquisto di auto elettriche e la predisposizione di una rete capillare di colonnine di ricarica.

La stessa Ardern guida ormai da tempo una vettura elettrica, una Hyundai Ioniq Electric, e ha trovato supporto bipartisan nel parlamento per l’implementazione di misure più stringenti di contrasto ai cambiamenti climatici. Oltre alle auto, la Nuova Zelanda cesserà l’uso di carbone e altri combustibili fossili per la produzione di energia, incentiverà le fonti rinnovabili e aiuterà i cittadini nella sostituzione di caldaie, sistemi di riscaldamento e condizionatori inquinanti.

Fonte: ElecTrek

marcogrigis

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