Giappone: dal 2030 solo auto elettriche in vendita

Anche il Giappone sposa la mobilità sostenibile e, così come già accaduto per alcuni Paesi europei, fissa la deadline per l’ultima vendita di vetture con motore termico. A partire dal 2030 i concessionari potranno offrire ai clienti solo automobili elettriche, anche se la scadenza appare del tutto variabile. Sono infatti previste esenzioni di vario tipo che, di fatto, sposteranno l’obiettivo attorno al 2035.

L’annuncio è giunto dall’emittente di stato NHK, tuttavia il piano non sarebbe stato ancora finalizzato a livello politico. Secondo quanto trapelato, le autorità starebbero pensando di rendere illegale la vendita di vetture a motore termico entro il 2030, pur permettendo l’acquisto di ibride dopo questa data. Nei fatti, l’abbandono totale di benzina e diesel non dovrebbe avvenire prima della metà inoltrata del prossimo decennio.

Nonostante il Giappone sia patria di moltissime case automobilistiche note in tutto il mondo, il suo ingresso nel settore dell’elettrico arriva con qualche mese di ritardo rispetto ad altre nazioni. I principali produttori locali – come Toyota, Honda e Mazda – prevedono già delle elettriche nella loro roadmap, ma la distribuzione a livello globale è iniziata solo di recente. Eppure non bisogna dimenticare come il Sol Levante sia anche la patria di Nissan, uno dei primissimi automaker a scommettere sulla mobilità elettrica, con l’ormai iconica Leaf. Nel frattempo, nonostante il Paese sia decisamente avanzato sul fronte tecnologico, molto deve essere ancora fatto per l’implementazione di una rete capillare di colonnine di ricarica, soprattutto nelle aree più rurali della nazione.

L’annuncio è stato colto con entusiasmo dall’opinione pubblica giapponese, sempre più attenta alle problematiche relative all’inquinamento, soprattutto nei grandi centri come Tokyo. Tuttavia, l’inclusione delle ibride nel nuovo piano starebbe destando qualche malumore. Pur avendo componenti elettriche, queste vetture si avvalgono ancora di combustibili fossili per il loro funzionamento, quindi non garantiscono vantaggi ambientali identici alle 100% elettriche.

Fonte: ElecTrek

marcogrigis

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