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Batterie Volkswagen: presto sei Gigafactory in Europa

Volkswagen è sempre più impegnata sul fronte della mobilità sostenibile e, oltre che sulle auto elettriche, ha deciso di innovare anche sulla produzione di batterie. Per questa ragione il gruppo ha voluto annunciare un progetto importante, quello relativo alla costruzione di sei nuove Gigafactory in Europa. Degli impianti che si occuperanno di realizzare le batterie del futuro, per una potenza complessiva di 240 GWh l’anno.

La società aggiunge quindi un altro tassello nel suo processo di elettrificazione completa, una strada che la porterà ad abbandonare completamente i motori diesel e benzina forse entro il 2030. E, pochi anni prima, il gruppo conta di arrivare al 70% di vetture elettriche vendute sul totale delle sue immatricolazioni.

Volkswagen, le batterie e le Gigafactory europee

L’annuncio arriva dal responsabile tecnico di Volkswagen, Thomas Schmall, così come riferisce Il Fatto Quotidiano. Il gruppo ha intenzione di inaugurare sei impianti per la produzione di batterie nel Vecchio Continente, da realizzare entro i prossimi dieci anni: diverse le località prescelte, per garantire una distribuzione il più possibile capillare delle componenti che verranno realizzate.

Il primo impianto sarà in Svezia, a Skelleftea, e verrà la collaborazione con la startup locale Northvolt. L’obiettivo è di raggiungere i 40 gigawattora entro il 2023. Seguirà la tedesca Salzgitter nel 2025, con potenza sempre da 40 gigawattora: questo impianto si occuperà di standardizzare il design delle batterie per le vetture utilitarie e più diffuse, affinché il prezzo per singola componente sia inferiore ai 100 euro. Negli anni successivi, infine, arriveranno impianti in Spagna, Portogallo, Polonia e Repubblica Ceca.

Il progetto di Volkswagen sarà molto importante per espandere il mercato delle auto elettriche in Europa, riducendo così la dipendenza dai fornitori cinesi, oggi i principali produttori di batterie a livello globale. L’azienda ha affermato di essere pronta ad avviare partnership con altri attori del mercato, quindi non si può escludere che queste batterie possano essere utilizzate in futuro anche per vetture non direttamente prodotte dalla casa automobilistica tedesca.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

marcogrigis

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