Auto elettrica, ricarica
L’universo delle auto elettriche sta attirando sempre più le curiosità dei consumatori e, così come visto dai dati estremamente positivi registrati nel 2020, sempre più guidatori passano a queste nuove motorizzazioni. Uno studio statunitense mette perl in evidenza come una porzione rilevante di automobilisti abbia deciso di tornare a benzina e diesel. Per quale ragione?
A condurre l’importante ricerca, poiché permette di analizzare i fattori che necessitano di investimenti per migliorare ulteriormente l’universo delle auto elettriche, è l’Università della California Davis.
I ricercatori californiani hanno analizzato 4.000 nuclei familiari che possiedono – o hanno posseduto – una vettura elettrificata. Questo perché, all’interno del computo totale, gli esperti hanno voluto includere anche coloro che si avvalgono di ibride e ibride plug-in.
Dai risultati è emerso come il 20% dei possessori di una ibrida plug-in e il 18% degli acquirenti di vetture 100% elettriche abbiano deciso di tornare alle vecchie motorizzazioni a benzina e diesel. Le motivazioni sono decisamente interessanti, anche se alcune legate unicamente al mercato statunitense.
Sul fronte delle 100% elettriche, la ragione principale dell’abbandono è dovuta alla ricarica. Non tutti riescono ad accedere costantemente alle colonnine pubbliche, ancora mal distribuite sul territorio, e il collegamento domestico appare troppo lento. Quando è possibile sfruttarlo poiché, come evidenzia la ricerca, la maggior parte delle vetture in commercio richiede reti domestiche da 240 volt, quando lo standard statunitense è di 110. Così spiegano i ricercatori Scott Hardman e Gil Tal:
Sulla base dei risultati di cinque questionari, abbiamo scoperto che il tasso di discontinuità in California è del 20% per le ibride plug-in e del 18% per le elettriche. Abbiamo dimostrato come la mancata soddisfazione dei guidatori sia relativa alla scomodità di ricarica, alla presenza in famiglia di altri veicoli e alla mancanza di collegamenti a 240 volt a casa.
Appare quindi evidente, per affermare sempre di più la transizione elettrica ed evitare un rapido ritorno alle più classiche e inquinanti motorizzazioni, come una rete capillare di colonnine pubbliche ad alta velocità sia indispensabile per convincere i consumatori.
Fonte: ElecTrek
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