
Bonus auto, se ti manca questo requisito sei tagliato fuori: batosta per molti italiani -ecoblog.it-
Nel panorama degli incentivi per la mobilità sostenibile, il nuovo Bonus Auto finanziato attraverso il PNRR rappresenta una grande opportunità.
per rilanciare il mercato delle vetture elettriche e ibride. Tuttavia, dietro alle promesse di incentivi generosi si celano requisiti stringenti che potrebbero escludere milioni di potenziali beneficiari, soprattutto se non vengono rispettati con precisione i vincoli previsti dalla normativa.
Dall’annuncio ufficiale effettuato a fine luglio 2025, il nuovo Bonus Auto si propone come un sostituto rinnovato del vecchio Ecobonus, ormai esaurito nei fondi e inutilizzabile. L’incentivo, che dovrebbe partire tra settembre e ottobre, mira a favorire l’acquisto di veicoli più ecologici, ma con alcune condizioni rigide che rischiano di rappresentare un ostacolo significativo.
Nuovo Bonus Auto: la stretta sui requisiti per accedere agli incentivi
Per ottenere il contributo, non basta infatti recarsi in concessionaria e rottamare un veicolo qualsiasi. Il veicolo da rottamare deve appartenere alla categoria M1, vale a dire una normale automobile, e deve essere intestato da almeno 12 mesi alla stessa persona che acquista la nuova vettura o a un familiare convivente. Ciò significa che chi possiede un’auto vecchia ma ne ha intestata una più recente non potrà accedere al bonus, anche se la vecchia vettura è ferma in garage da tempo.

Inoltre, la nuova auto acquistata non deve superare un tetto massimo di prezzo stabilito per legge: qualora il valore del veicolo ecceda questo limite, l’incentivo non sarà erogabile, indipendentemente dal rispetto di tutti gli altri criteri.
Un altro importante vincolo riguarda i tempi: la rottamazione deve avvenire entro 30 giorni dalla consegna del veicolo nuovo. Questo aspetto è cruciale e spesso sottovalutato. Se la rottamazione viene effettuata oltre questo termine, il bonus non viene riconosciuto e l’automobilista si trova a dover pagare il prezzo pieno senza alcuno sconto.
Non si tratta di dover restituire somme già incassate, ma semplicemente di non ricevere mai il contributo previsto. Questo dettaglio, apparentemente marginale, ha già causato la perdita di migliaia di incentivi negli anni precedenti, evidenziando come la burocrazia possa rivelarsi un ostacolo insormontabile per molti.
Un elemento importante del nuovo Bonus Auto è la modulazione dell’incentivo in base all’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) del richiedente. I nuclei familiari con redditi più bassi possono beneficiare di sconti più elevati, che possono arrivare fino a 11.000 euro. Questo meccanismo punta a favorire le fasce più vulnerabili, rendendo più accessibile la mobilità a basso impatto ambientale.
Il meccanismo di calcolo tiene conto anche delle emissioni della vettura nuova acquistata, con incentivi maggiori per le auto elettriche e ibride plug-in rispetto a quelle a benzina o diesel tradizionali. Questo rende il Bonus Auto un importante strumento per accelerare la transizione verso una mobilità più sostenibile, ma, come detto, solo se si rispettano tutti i requisiti previsti.