Tasse abolite: come fare - Ecoblog.it
Nuove norme dal 2026 alleggeriscono il carico fiscale per gli over 70: abolizione di imposte, esenzioni su canone Rai e SPID, procedure semplificate con la CIE.
Una svolta importante per gli anziani italiani si concretizza con l’entrata in vigore di nuove normative fiscali e amministrative che semplificano la vita e alleggeriscono il carico finanziario per gli over 70. Dal 2026, infatti, alcune tasse e oneri diventano più accessibili o addirittura scompaiono, grazie a misure innovative che includono l’eliminazione del canone Rai per determinate fasce di età e la cancellazione di altre imposte con semplici procedure di identificazione, come la presentazione della carta d’identità. Questi cambiamenti si inseriscono in un contesto più ampio di riforma fiscale e digitale, con effetti concreti sulla quotidianità degli anziani.
La cancellazione della tassa e il ruolo della carta d’identità elettronica
Dal 1° gennaio 2026, è cessato l’obbligo di pagamento del Canone Rai per gli over 75 che rispettano specifici requisiti di reddito, con una procedura di esenzione semplificata. Basterà presentare la carta d’identità elettronica (CIE) per ottenere l’annullamento automatico della tassa, senza dover affrontare complesse pratiche burocratiche. Questo sistema rappresenta una novità rilevante perché, collegandosi direttamente ai dati anagrafici e reddituali, permette un accesso più immediato e trasparente alle agevolazioni fiscali.
L’esenzione si applica a chi ha un reddito familiare inferiore a 8.000 euro e non convive con altre persone, fatta eccezione per coniuge, partner unito civilmente o collaboratori domestici. Anche chi dichiara di non possedere un televisore può usufruire dell’esonero, presentando una semplice dichiarazione sostitutiva. Questa misura nasce dalla volontà di ridurre il peso economico su una fascia di popolazione particolarmente vulnerabile, evitando che anziani con risorse limitate debbano sostenere costi non proporzionati al loro tenore di vita.

Parallelamente alla cancellazione del Canone Rai, la riforma fiscale 2026 ha abolito la cosiddetta tassa over 70, una imposta che gravava su questa fascia di età e che ora viene eliminata per la maggior parte degli anziani. Questa misura, fortemente voluta da associazioni di tutela degli anziani e da esperti fiscali, rappresenta un riconoscimento concreto delle difficoltà economiche che molti pensionati affrontano, soprattutto in un contesto caratterizzato da crescenti spese sanitarie e costi della vita.
L’abolizione della tassa si traduce in un risparmio diretto, che si somma ad altre agevolazioni come la riduzione della tariffa sui rifiuti per gli over 70 con ISEE inferiore a 20.000 euro, già attiva in molti Comuni italiani. Questi provvedimenti consentono agli anziani di gestire con maggiore serenità le proprie finanze, riducendo il rischio di esclusione sociale e favorendo una maggiore partecipazione alle attività culturali e comunitarie.
Mentre cresce l’attenzione verso l’eliminazione o il ridimensionamento delle tasse per gli anziani, il 2026 porta anche importanti novità nel campo della digitalizzazione dei servizi pubblici. In particolare, lo SPID di Poste Italiane, uno degli strumenti principali per accedere ai servizi online della pubblica amministrazione, diventa a pagamento per molti utenti, con un canone annuale di 6 euro.
Tuttavia, gli over 75 sono esenti dal pagamento di questo costo, un’ulteriore forma di agevolazione per la popolazione anziana, che spesso si trova a dover affrontare barriere tecnologiche e digitali. Per chi possiede la carta d’identità elettronica, esiste inoltre l’alternativa gratuita e statale di CIEID, un sistema altrettanto valido per accedere ai servizi online senza costi aggiuntivi.
L’introduzione del canone per lo SPID da parte di Poste Italiane è stata motivata dall’aumento dei costi di gestione e dalla riduzione temporanea dei fondi pubblici destinati ai provider digitali, ma l’esenzione per gli anziani dimostra una particolare attenzione verso categorie considerate più fragili. Questo equilibrio fra innovazione tecnologica e tutela sociale sarà fondamentale per garantire un’effettiva inclusione digitale.
