Lavastoviglie, cosa resta sui piatti dopo il lavaggio-ecoblog.it
C’è una domanda che in molti si fanno e che riguarda cosa resta sui piatti dopo il lavaggio in lavastoviglie. Cosa si è scoperto
La lavastoviglie è senza dubbio uno degli elettrodomestici più utili in circolazione. Si tratta di un vero alleato nel lavare i piatti, e soprattutto, farlo in modo rapido. Soprattutto quando ci sono molte stoviglie da lavare, è un sollievo poterla usare, perché significa non dover fare sforzi e ottenere, generalmente, un ottimo risultato.
Tuttavia, negli ultimi tempi, sui social, in diversi video si è parlato del fatto che, a detta di alcuni, dopo il lavaggio in lavastoviglie, sui piatti rimangano residui invisibili di detersivo.
Sempre secondo tali video, i residui in questione li ingeriremmo ogni volta che mangiamo e questo avrebbe dei presunti risvolti negativi sul nostro meccanismo ormonale.
In genere si tratterebbe di contenuti che tendono a far leva sulla paura e di solito avrebbero scopi commerciali, proponendo alternative di detergenti.
Lavastoviglie, è vero che restano residui sui piatti dopo il lavaggio?
Un’indagine condotta da Il Salvagente in proposito, ha fatto emergere, dopo prova in laboratorio accreditato, alcune importanti info in merito.

Lo studio ha visto esaminare tensioattivi anionici e non ionici rimasti sui piatti dopo il lavaggio con lavastoviglie, in casa. Si sono sottoposti ad anali piatti di ceramica, bicchieri in vetro, piatti in plastica. Il lavaggio è occorso con due detersivi “tutto in uno” che si usano solitamente, ossia tab e gel.
A seguito del ciclo di lavaggio, c’è stato un esame accurato dei residui sulle stoviglie, e i valori risultati dalle analisi sono stati messi a confronto con i limiti di legge previsti. Dagli esiti, non vi sarebbero conferme in merito a quanto si dice online. Se il lavaggio delle stoviglie, infatti, occorre in maniera corretta e con dei macchinari dalle performance efficienti, i residui sarebbero inferiori ai limiti ritenuti sicuri, per legge.
Nonostante ciò, in base al chimico Fabrizio Zago, usare pastiglie tutto in uno potrebbe accrescere il rischo di residui, in confronto ai detergenti classici. Questo perché tendono a tirar fuori una certa quantità di detersivo, brillantante e additivi che esula da carico, programmi impostati oppure da quanto possa essere dura l’acqua.
In sostanza, in queste formulazioni vi sarebbe un tasso maggiore di tensioattivi, che può sfiorare l’8%, rispetto ai detergenti comuni, in cui tocca il 3%.
Tuttavia, per evitare problemi, gli esperti consigliano di fare la cosiddetta prova del bicchiere. Basta guardare il bicchiere controluce e se i riflessi sono blu o violacei sul vetro analizzato, potrebbero esserci residui di brillantante o tensioattivi.
Mai eccedere con le dosi di detergenti, se si usano pastiglie multifunzione far partire cicli completi e fare in modo che la lavastoviglie sia pulita e performante.
