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Troppi gabbiani nelle città: come controllarne il numero

I gabbiani si sono moltiplicati nutrendosi dello spreco alimentare umano. In Inghilterra diverse persone sono state ferite per attacchi di gabbiani, che diventano particolarmente aggressivi nel periodo della schiusa delle uova.

E’ piacevole osservare i gabbiani volteggiare sopra il mare, ma a volte si creano seri problemi di convivenza tra i bianchi uccelli del genere Larus e i bipedi del genere Homo.

I gabbiani non hanno predatori naturali, quindi la loro popolazione è controllata dalla disponibilità di risorse alimentari. Il grande spreco di cibo delle società occidentali ne ha quindi enormemente moltiplicato il numero.

L’immagine in alto mostra ad esempio una discarica in Inghilterra, dove stormi di gabbiani si nutrono degli avanzi e degli scarti alimentari.

In Inghilterra si sono anche registrati casi di gabbiani che hanno attaccato le persone, ferendole alla testa, facendole cadere, o persino causandone la morte per attacco cardiaco. I postini non consegnano più la posta in una strada della Cornovaglia dopo essere stati oggetto di ripetuti attacchi. Gli uccelli diventano particolarmente aggressivi nel periodo estivo, dopo la schiusa delle uova e nei casi citati hanno colpito senza essere stati minacciati direttamente. “Violenza ornitologica” da stress urbano? Il riferimento a Gli uccelli di A. Hithcock è quasi obbligato.

I sistemi di dissuasione (reti, punte acuminate, ultrasuoni) risultano poco efficaci per allontanare gli uccelli.  Il metodo più efficace (anche se probabilmente non apprezzato dagli animalisti) consiste nel sostituire le uova nel nido con facsimili dello stesso peso e aspetto, in modo da ingannare la coppia di volatili.

Sembra che i gabbiani covino le uova per un tempo doppio del normale, senza deporne altre, per poi abbandonare il nido quando non si schiudono. L’approccio è forse discutibile, ma sembra efficace, ed in ogni caso ha dato vita a borse di studio universitarie e attività commerciali: le uova finte sono vendute a 1,25 sterline la terna (i gabbiani di solito depongono tre uova per stagione).

Un sistema più onesto per evitare l’esplosione demografica dei gabbiani consisterebbe naturalmente nel non sprecare o abbandonare cibo all’aperto e nel passare alla raccolta differenziata.

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