In Svizzera Cesio 137 nel lago di Bienne, sotto accusa la centrale nucleare di Mühleberg

La scoperta della presenza di Cesio 137 nei fondali del lago di Bienne è avvenuta per caso, allorché sono stati analizzati i sedimenti di un carotaggio effettuato nel 201o da un gruppo di geologi dell'Università di Ginevra.

Secondo Le Matin Dimanche, il giornale che ha divulgato la notizia e che ha commissionato al laboratorio di Basilea Cittài contro test, riferisce che la concentrazione anomala risalirebbe al 2000 e che sarebbe dovuta a contaminazione proveniente dall'acqua della vicina centrale nucleare di Muehleberg, che si trova a circa 10 Km dalla città di Bienne.

Il carotaggio ha evidenziato i picchi di Cesio 137 che si sono verificati negli anni '70, '86 e 2000 e il punto è che la città di Bienne si approvvigiona per il 70% del suo fabbisogno idrico proprio dal lago. Gli esperti comunque hanno chiarito che per la salute pubblica, al momento, non si palesano pericoli.

Le acque contaminate provengono da lavori di manutenzione o sono frutto di incidenti e dal lavaggio in cui sono contenute piccolissime parti di materiale radioattivo rilasciate perché autorizzate nel fiume Aar. Queste acque dopo alcuni chilometri si scaricano nel lago di Bienne.

Un caso simile ma diversamente trattato si ha a Hagneck città vicina a Bienna dove le acque del lago sono monitorate mensilmente e mentre il 30% si deposita sul fondo il resto prosegue il suo cammino verso Basilea dove poi raggiungerà il mare. A Bienne nella struttura che a Ipsach preleva l'acqua per la città non esiste invece alcuna forma di controllo sulla radioattività.

Greenpeace chiede ora maggiore chiarezza e contesta, come riporta Ticinonews:

il clima di segretezza attorno a questa vicenda. "L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) deve spiegare chiaramente perché non era a conoscenza di questa vicenda o perché non ha fatto sapere nulla".

Via | Radio Tv Svizzera, Ticino News
Foto |Courtesy Le Matin

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