Pollution, il video choc sugli effetti dell’inquinamento

Nella clip di Bryan Clark quello che (ci) accade stando esposti all’inquinamento atmosferico

"Pollution" from Bryan Clark on Vimeo.

La computer animation riesce a rappresentare ancor più del documentario i danni che l’uomo provoca all’ambiente e a se stesso abusando della natura e rincorrendo un’ideale di sviluppo concepito alla fine del Settecento, quando le risorse del nostro pianeta sembravano essere illimitate.

Pollution è una breve animazione di Bryan Clark che mostra un paesaggio incontaminato e la sua progressiva scomparsa a causa dell’aggressione dello sviluppo industriale. Di quanto sia vana l’illusione dell’uomo di poter limitare alla natura il danno viene spiegata con una grande intuizione narrativa nell’epilogo.
Proprio ieri Ecoblog ha raccontato del rapporto di causa-effetto fra l’esposizione delle madri all’inquinamento atmosferico e la diminuzione del peso dei neonati. Proprio in questi giorni arriva dalla Cina la notizia delle nubi di smog che stanno avvolgendo le città cinesi e sono ormai giunte a livelli insostenibili per la popolazione. Tanto che per descrivere la situazione atmosferica di Shangai si è iniziato a utilizzare il neologismo “airpocalypse”. Nel cuore industriale della Cina, infatti, l’inquinamento da microparticelle supera di 24 volte i limiti stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

In alcune zone della megalopoli è impossibile vedere a 500 metri di distanza e le autorità hanno ordinato la chiusura di scuole, strade, superstrade e uffici.

La scorsa settimana il livello di Pm 2,5 ha toccato i 602 microgrammi per metro cubo quando il limite fissato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è di 25 microgrammi per metro cubo. Cifre incredibili che rappresentano un monito, tanto quanto il cortometraggio di Bryan Clark.

Via | Vimeo

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