Natale di crisi, ma a tavola non si taglia

Secondo Coldiretti, l’unica spesa a non essere tagliata sarà quella alimentare. E 4 italiani su 10 sognano un cesto di prodotti tipici

Gli italiani hanno tagliato da tempo sulla spesa alimentare: nei primi mesi del 2013 la diminuzione della spesa per frutta e verdura aveva fatta addirittura aumentare il numero delle persone con influenza. Ma a Natale no, il Natale continua a essere il momento in cui aprire il cordone della borsa per festeggiare nel migliore dei modi. E se si taglia la spesa per i regali, non lo si fa per quello di pranzi, cenoni, omaggi alimentari, panettoni e pandori che rappresenteranno il 25% delle spese delle festività di fine anno.

Secondo i dati dell’indagine condotta da Coldiretti sui dati Deloitte, solamente il 12% delle famiglie taglierà sulla spesa alimentare, contro il 43% che ha deciso di tagliare sull’abbigliamento, il 47% sui divertimenti e il 52% sulle vacanze. La spesa dunque si direziona verso il cibo, bene essenziale che assume, nel periodo natalizio, il ruolo di catalizzatore e di motivo unificante per le famiglie italiane.

E, forse, il dato che più interessante è quello relativo al clamoroso sorpasso (impensabile nell’era pre-crisi) nella lista dei desideri: il 37% degli italiani sogna un cesto di prodotti tipici del Natale contro il 23% che vuole oggetti tecnologici. E fra i consumatori italiani cresce anche la consapevolezza di quanto sia importante un acquisto etico, rispettoso dell’ambiente, della salute e delle condizioni dei lavoratori: il 67% degli italiani non vuole acquistare prodotti realizzati in cattive condizioni lavorative, il 65% è attento al rispetto per l’ambiente e il 63% vuole acquistare solamente prodotti alimentari realizzati in Italia.

Inoltre, le specialità enogastronomiche sono, per il 58% degli italiani, i prodotti preferiti nei blitz ai mercatini di Natale.

Via | Coldiretti

Foto © Getty Images

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