Secondo la NOAA il 2013 è stato il quarto anno più caldo a partire dal 1880

Nove dei dieci anni più caldi sono stati dopo il 2000. Il trend di aumento di temperatura per le terre emerse è pari a 0,94 °C/secolo (1880-2013) e ben 2,74 °C/secolo (1970-2013).

Anomalia Temperatura 1880-2013
Il 2013 entrerà negli annali come il quarto anno più caldo dall'inizio delle misurazioni nell'anno 1880 (1) secondo le valutazioni della National Oceanic and Atmospheric Administration (NOAA). Come si vede dal grafico in alto, le annate con aumento di temperatura superiore a 0,5 °C (rispetto alla media del 20° secolo) sono 15 e ben 13 di essi sono stati dopo il 2000.

Il trend di riscaldamento dal 1880 al 2013 è stato pari a 0,65 °C al secolo per la media terre-oceani e di ben 0,94 °C al secolo per le sole masse continentali.

Poichè gli umani e la maggior parte degli esseri viventi di cui si nutrono stanno  sulla terra e non negli oceani (2), è quest'ultimo numero il più significativo per capire quale futuro ci aspetta. Se poi prendiamo in cnsiderazione solo gli ultimi quarant'anni, il trend di crescita delle temperature per le sole terre schizza a 2,74 gradi al secolo.

A livello regionale, (vedi mappa qui sotto) il 2013 è stato un anno di riscaldamento record in Australia, Indonesia e Asia Centrale ed è stato molto più caldo della media in buona parte di Asia, Africa, Europa e America Latina.

Le precipitazioni sono state nella norma come media globale, ma la situazione regionale è sempre più a macchia di leopardo, con zone sempre più piovose e altre sempre più aride. Nel 2013 ha piovuto di più in Nord America (zona centro-est) , Europa ed India, mentre è stato più arido in Argentina, Sud Africa, Cina-Giappone e sulla West Coast Americana.

Temperature 2013

(1) Anche se alcune serie temporali di temperatura risalgono fino alla metà del '700, è solo dalla fine dell'800 che si dispone di un numero sufficientemente alto di rilevamenti per poter effettuare una media globale significativa.

(2) A livello globale la pesca sopperisce solo circa il 5% del cibo consumato dall'umanità (dati FAOSTAT), anche se localmente alcune popolazioni dipendono maggiormente da essa.

  • shares
  • Mail