Expo 2015 “cuore” della Giornata Mondiale dell’Ambiente

L’appuntamento del 5 giugno incontra l’Esposizione universale che ha scelto un tema molto vicino a quello del World Environment Day

Sarà Expo 2015 il cuore della Giornata Mondiale dell’Ambiente in programma, come ogni anno, il 5 giugno. Visto il tema dell’expo milanese non poteva il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente ha deciso di celebrare nel capoluogo lombardo la giornata che quest’anno avrà come tema centrale l’utilizzo efficace delle risorse, il consumo durevole e la produzione secondo le capacità di rinnovamento del pianeta, come ben sintetizza l’efficace slogan “7 miliardi di sogni. Un solo pianeta. Consumate con moderazione”.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente è una delle tre giornate mondiali che verranno celebrate all’interno dell’Expo 2015. Il tema dell’evento – Nutrire il Pianeta. Energia per la vita – è in strettissima relazione con le finalità con il World Environment Day che è stato “inventato” dall’Assemblea generale dell’Onu nel 1972 con l’obiettivo di suscitare una presa di coscienza mondiale sui temi ambientali, incoraggiando l’azione e attirando l’attenzione dei politici. Il World Environment Day dà una prospettiva umana alle questioni ambientali, fornisce alle popolazioni i mezzi per divenire agenti attivi dello sviluppo sostenibile e preconizza la partecipazione di partner multipli per la salvaguardia dell’ambiente.

In quest’ottica l’appuntamento milanese è una tappa importante in un anno che si chiuderà con il nuovo accordo sui cambiamenti climatici del dicembre prossimo a Parigi.

La produzione alimentare è uno degli esempi più evidenti delle modalità di consumo non sostenibile con 1,3 miliardi di tonnellate di alimenti sprecati ogni anno e un miliardo di persone sotto-alimentate,

spiega Achim Steiner, segretario generale aggiunto dell’Onu e direttore esecutivo del suo programma ambientale.

La Giornata Mondiale dell’Ambiente è un’occasione di riflessione preziosa, perché una politica contro gli sprechi e per una maggiore equità nella distribuzione delle risorse alimentari non può prescindere da una rivoluzione culturale, da una conoscenza diffusa delle falle del nostro sistema e dei possibili correttivi.

Come spiega Steiner,

è tempo di fare un bilancio di quello che la nostra “voglia di qualcosa in più” costa al nostro pianeta, alla nostra salute e all’avvenire dei nostri figli.

Oltre ai partner tradizionali come FAO, Fondo Internazionale dello sviluppo agricolo e il Programma mondiale dell’Unesco per la valutazione delle risorse idriche e alle delegazioni nazionali e agli organismi internazionali presenti all’Expo, le celebrazioni “italiane” si avvarranno della collaborazione di Slow Food, WWF Italia e Cinemambiente, capofila del Green Film Network. Insomma il World Environmental Day non è mai stato così “italiano” come in questo 5 giugno 2015.

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Via | Unep

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