La Cina annuncia un piano per combattere le emissioni di gas serra

Partità nel 2017 e sarà simile al cap-and-trade già sperimentato in Occidente.

WASHINGTON, DC - SEPTEMBER 25:  US President Barack Obama (L) and Chinese president Xi Jinping stand together during arrival ceremony at the White House September 25, 2015 in Washington, DC. President Obama officially welcoming President Jinping during a state arrival ceremony followed by a joint news conference news conference later in the day.  (Photo by Mark Wilson/Getty Images)

Era già stato anticipato, adesso ne abbiamo la conferma: il presidente Xi Jinping ha approfittato del suo viaggio negli Stati Uniti per svelare il nuovo impegno della Cina in favore dell'ambiente: a partire dal 2017 combatterà le emissioni di gas serra attraverso il sistema del cap and trade.

Era nell'aria (sic) da un po' che la Cina sarebbe stata costretta a breve a prendere qualche misura concreta per combattere un inquinamento che già da anni ha superato la soglia di allarme e che l'ha reso oggi, stando a quanto riporta il New York Times, la nazione più inquinante al mondo. Il sistema porterà quindi le grandi industrie siderurgiche, del cemento, della carta, energetiche a ridurre le proprie emissioni.

Il piano cinese, come riportano i portavoce dell'amministrazione Obama, è parte dello sforzo da parte di Stati Uniti e Cina per fermare il cambiamento climatico e usare la loro influenza a livello internazionale per fare pressioni su altre nazioni affinché seguano il loro esempio.

I due presidenti si sono detti d'accordo nel proseguire i lavori per arrivare a mettere in piedi un vero accordo sul cambiamento climatico a Parigi, a dicembre, che impegni ogni stato a diminuire le proprie emissioni di gas serra.

Fin qui la propaganda, che comunque fa venire meno una delle critiche attraverso le quali i repubblicani hanno sempre combattuto le iniziative in questo senso: se i rivali economici degli Usa non prendono impegni ambientali, come possono farlo gli Stati Uniti?

Detto questo, non è chiaro come la Cina possa mettere in piedi un programma efficace in così poco tempo, visto che la sua economia si basa in maniera ancora importante sul carbone e vista anche la riluttanza nell'accettare controlli esterni sulle sue industrie.

Si tratta, comunque, del primo impegno della Cina in questo senso, cosa che sicuramente rappresenta un passo importante.

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