Risparmio energetico: ogni anno buttiamo 500 miliardi di dollari

Secondo l'ultimo report dell'Agenzia Internazionale per l'Energia valgono 500 miliardi di dollari all'anno gli sprechi energetici del mondo.


risparmio energetico
Ogni anno nel mondo si bruciano 500 miliardi di dollari sprecando energia in settori in cui con il risparmio energetico e l'efficienza energetica si potrebbero abbattere drasticamente i costi, l'inquinamento e le emissioni di CO2.

Lo spiega l'International Energy Association (IEA) nel suo ultimo report Energy Efficiency 2018, con cui fa il punto sull'uso dell'energia nel mondo.

"Già con l'efficienza energetica potrebbe consentire al mondo di estrarre il doppio del valore economico dall'energia che utilizza rispetto a oggi. In questo modo si ridurrebbero le bollette energetiche per i consumatori di oltre 500 miliardi di dollari all'anno", spiegano gli analisti della IEA.

Eppure, secondo l'Agenzia, se tutte le misure di risparmio energetico e di efficienza nei consumi civili, agricoli e industriali fossero messe in atto si potrebbe arrivare a conciliare lo sviluppo economico con la riduzione delle emissioni di CO2.


Secondo lo scenario IEA, infatti, nel 2040 potremmo avere una popolazione globale superiore ad oggi del 20%, con una urbanizzazione superiore del 60%, il doppio del PIL globale e, tuttavia, potremmo tagliare le emissioni di gas serra del 12% rispetto a oggi.

Per arrivare a questi parametri, però, tutti paesi dovrebbero continuare a spingere verso l'alto l'efficienza di auto e mezzi di trasporto commerciali, basandosi sui progressi compiuti negli ultimi anni.


Un altro esempio fatto dalla IEA dimostra quanta energia potremmo risparmiare nella nostra vita quotidiana, se le politiche pubbliche incentivassero l'efficienza energetica: i condizionatori d'aria potrebbero essere due volte più efficienti di oggi.

Altri settori in cui l'efficienza e il risparmio energetico potrebbero migliorare nettamente sono l'aviazione e la navigazione, ma anche i consumi energetici degli edifici privati e industriali.

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