G7 Ambiente di Metz: dialogo intergenerazionale

Il Ministro Costa rivendica il successo italiano, con l'impegno di tutti a dare importanza ai bisogni delle diverse generazioni. Così si guarda al futuro.

A Metz, nel nord-est della Francia, è andato in scena il G7 Ambiente, che ha aperto nuove prospettive strategiche sul fronte della salvaguardia del nostro pianeta. La filosofia scelta è quella giusta, perché tiene conto dei bisogni intergenerazionali.

Tutti sappiamo quanto la terra sia malata e come non si possano risolvere certi problemi senza una collaborazione su vasta scala. In tal senso, dal vertice transalpino sono giunti dei segnali incoraggianti, che emergono nelle parole del Ministro dell'Ambiente italiano Sergio Costa: "Nel comunicato finale di questo G7 Ambiente a Metz è stato introdotto un passaggio importante frutto di una nostra iniziativa, che ci rende orgogliosi. C'è scritto, nero su bianco, che bisogna enfatizzare l'importanza di un continuo dialogo inclusivo tra le generazioni su ogni questione ambientale".

"Il passaggio -continua Costa- è stato inserito all'interno del punto 4, in cui si riconosce l'esistenza di collegamenti tra la protezione dell'ambiente, la crescita economica e le diseguaglianze. Sentiamo il grido di allarme che i giovani di tutto il mondo ci stanno lanciando affinché la lotta ai cambiamenti climatici venga condotta con forza e costanza. Hanno ragione ed è nostro dovere agire. Ma non solo: bisogna ascoltarli e tenere attivo il dialogo con la loro generazione e quelle future".

Del resto, le scelte ambientali e strategiche di oggi hanno delle ricadute soprattutto sui più giovani e sui loro discendenti, quindi è un preciso dovere morale ascoltare la loro voce, i loro bisogni e la loro sensibilità.

Via | Ministero dell'Ambiente

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