Ecomondo 2019: una start-up per la bonifica dei suoli contaminati

Sersys e La Sapienza annunciano ad Ecomondo 2019 la nascita della start-up innovativa Trireme, che si occuperà di bonifiche di suoli contaminati.

L'inquinamento ambientale ha assunto dimensioni troppo grandi per essere ignorato. Con l'intento di contrastarlo, fioccano le idee, alcune delle quali sono proposte ad Ecomondo 2019, fiera di riferimento in Europa per l'innovazione industriale e tecnologica dell'economia circolare.

Fa leva su un brevetto ad alta tecnologia sviluppato con il contributo del MIUR il progetto di bonifica dei suoli contaminati destinato a prendere forma con la start-up Trireme, che nascerà dalla collaborazione tra Sersys Ambiente e il Dipartimento di Chimica dell'Università La Sapienza di Roma, con il supporto di due ricercatrici esperte nel settore del biomonitoraggio ambientale.

Il nome della società è l'acronimo di Technologies for Reliable and Innovative REMEdiation. La società sarà specializzata nello studio, progettazione, realizzazione e monitoraggio di soluzioni impiantistiche all'avanguardia per la bonifica di siti inquinati e il trattamento di acque reflue contaminate.

Per recuperare aree storicamente inquinate da solventi clorurati, nitrati e solfati - target cui fa riferimento il brevetto (ampiamente e felicemente testato) - si farà leva su un innovativo processo che utilizza pozzi a ricircolazione per creare un circuito in cui l'acqua trattata viene immessa nel terreno, assorbe gli inquinanti e poi viene estratta per subire una decontaminazione prima di rientrare nel circolo. Il trattamento utilizzerà un polimero biodegradabile, il PHB (poli-beta-idrossibutirrato) che aumenta l'efficacia delle altre sostanze utilizzate.

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