Mobilità sostenibile in acqua coi motori fuoribordo Suzuki

Con il motore Suzuki DF200A/AP si è liberi di dare gas in acqua senza l'assillo dei consumi, contribuendo così alla causa ecologica, grazie a soluzioni intelligenti per una mobilità efficace ma più sostenibile.

L'ottimizzazione dei motori, anche in ambito nautico, può fare la differenza in termini di consumi ed emissioni, rendendo più ecologiche le unità propulsive endotermiche. Notevole il lavoro svolto da Suzuki su questo fronte.

La casa giapponese, con i suoi motori fuoribordo, viene incontro ai bisogni dell'utenza, guardando con particolare interesse agli "smanettoni", che vogliono una buona dose di potenza e accelerazioni fulminee, meglio però se con consumi ridotti e in quadro di mobilità più sostenibile.

Un esempio della capacità di risposta Suzuki, nell'ambito della gamma marine, viene dal motore DF200A/AP, cuore termico quattro cilindri VVT 16 valvole da 2.867 cc con 200 HP di potenza, che regala una vigorosa curva di coppia, per avere una spinta possente sin da un basso numero di giri: un particolare tecnico che consente ai propulsori di montare eliche di grande diametro, quindi dal regresso ridotto, studiate per garantire la massima efficienza nella spinta.

Nello specifico il DF200A/AP, come tutti i Suzuki da 150 a 350 HP, utilizza le eliche Watergrip recentemente progettate "in house" dal costruttore giapponese, disponibili con diametro da 14", 15" e 16", in grado di massimizzarne il rendimento soprattutto quando si motorizzano scafi dal dislocamento importante e, quindi, anche nel caso di installazioni multiple, con due o più fuoribordo.

Il sistema di fasatura variabile lavora già a 700 giri ed estende il suo funzionamento fino al limite massimo di rotazione, contribuendo a dosare l'erogazione in maniera puntuale in ogni condizione di carico, sfruttando così al meglio l'elevato rapporto di compressione. Alcune tecnologie esclusive Suzuki permettono di abbattere i consumi e con essi le emissioni nocive, ottimizzando il rendimento.

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