Tasmania in fiamme: tremila persone evacuate e cento dispersi

Tremila persone evacuate e circa cento dispersi è questo il bilancio degli incendi che, negli ultimi giorni, hanno devastato la Tasmania, l’isola a sud del subcontinente australiano. Nelle ispezioni compiute dai vigili del fuoco nelle 250 abitazioni delle zone maggiormente colpite dagli incendi non sono state trovate tracce di superstiti o di corpi appartenenti alle circa 100 persone che risultano disperse.

All’origine degli incendi vi sono le altissime temperature che negli scorsi giorni hanno spesso superato i 40 gradi centigradi. Gli incendi stanno provocando gravi problemi nelle comunicazioni via terra, con aree che vengono letteralmente isolate dalle fiamme costringendo le persone evacuate a restare bloccate nei centri di emergenza.

II premier australiano Julia Gillard ha visitato le zone più colpite dagli incendi e ha assicurato alle famiglie l’assistenza materiale e logistica necessarie per far fronte all’emergenza. La situazione è lungi dall’essere risolta: alcuni incendi sono totalmente fuori controllo e da domani lo stato di allerta dovrebbe estendersi anche agli Stati Meridionali dell’Australia continentale. Negli stati Victoria, Nuovo Galles del sud e Sud Australia domani le temperature dovrebbero superare i 45° e sono previsti forti venti che potrebbero creare non pochi problemi nel caso dovesse allargarsi il fronte dei 90 incendi (di cui 20 fuori controllo) che stanno impegnando le squadre di soccorso del Nuovo Galles del sud. A Sydney il termometro dovrebbe salire a 43° ma per il momento la vera preoccupazione è rappresentata dalle zone rurali: quattro anni fa, proprio nel Nuovo Galles, 173 persone morirono a causa del fuoco e i vigili stanno lavorando alacremente per limitare i danni di questa nuova ondata di incendi.

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