Agent Orange, il killer silenzioso. La guerra del Vietnam continua a uccidere

Si è conclusa 38 anni fa, nel 1975, la guerra del Vietnam che costò la vita a circa tre milioni di vietnamiti. Fu il conflitto che cambiò per sempre la percezione dell’America nel mondo, la guerra che rivelò il lato oscuro dell’american dream. Mezzo secolo fa, nelle prime fasi di un conflitto durato un decennio, l’Operazione Ranch Hand introdusse l’utilizzo di erbicidi e defolianti, fra cui l’Agent Orange, per danneggiare le coltivazioni che davano da mangiare ai vietcong e per defoliare le foreste pluviali che erano, al contempo nascondiglio e via di comunicazione mascherata.

A quasi quarant’anni dalla fine del conflitto l’Agent Orange continua a uccidere. Il defoliante conteneva diossina, uno dei composti più tossici per gli esseri umani, con un’emivita di circa 7-11 anni e la caratteristica di bio-accumularsi nei tessuti adiposi. Secondo la Croce Rossa i bambini nati nei pressi dei territori irrorati con l’erbicida hanno malattie e deformità a un tasso superiore al normale. Anche gli adulti hanno molte più possibilità di sviluppare il cancro e si calcola che siano circa un milione i vietnamiti con problemi di salute dovuti all’esposizione all’Agent Orange.

Non fu questo la sola arma di distruzione di massa utilizzata dall’esercito statunitense per colpire la popolazione civile: il napalm per incendiare e i gas per provocare il vomito furono lanciati sulla popolazione da jet ed elicotteri d’assalto devastando le campagne, il terreno sul quale si combatté la guerriglia.

Secondo un rapporto del Congresso Americano del 25 luglio 2011 fra il 1961 e il 1971 furono scaricati 72 milioni di litri di 15 differenti erbicidi, fra cui 49 milioni di litri di Agent Orange. Sempre secondo queste stime fra i 2,1 e i 4,8 milioni di vietnamiti erano presenti sui territori irrorati con le armi chimiche durante il conflitto.

Ancora oggi centinaia di aree, coltivazioni, terreni e animali subiscono i devastanti effetti delle armi chimiche. Anche i veterani statunitensi soffrono di patologie causate dall’avvelenamento da diossina ma, molto spesso, l’invalidità da avvelenamento non viene loro riconosciuta privandoli delle cure mediche e di tutto ciò che rientra nell’assistenza pubblica o nei loro contratti.

Il Tu Du Hospital di Ho Chi Minh City (l’ex Saigon) accoglie nel suo reparto Villaggio della Pace circa 60 bambini affetti da gravi deformazioni, molti dei quali vengono abbandonati alla nascita. L’Agent Orange – che, per esempio, è entrato nella catena alimentare attraverso i pesci – è fra le principali cause di queste anomalie.

Nonostante questa mole di dati, numerose ricerche indipendenti e l’evidenza dei fatti, non esiste ancora una ricerca a livello internazionale che dimostri una correlazione fra l’uso dell’Agent Orange e patologie a esso connesse, l’OMS ha dichiarato che la connessione fra malattie come il cancro e il diabete e l’esposizione all’Agent Orange è ancora oggetto di indagine.

Via I Cnn I Linkiesta

 

Foto © Getty Images

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