Approvata l'Autorizzazione Unica ambientale

E' stata approvata il 15 febbraio l'Autorizzazione Unica ambientale nell'ultimo Consiglio dei Ministri. Si dice sia stata approvata per i vantaggi che darà alle imprese: meno costi per autorizzazioni che saranno presentate solo via web; peraltro questa autorizzazione dura 15 anni e Angelo Bonelli presidente dei Verdi sulla sua pagina Fb commenta così:

Più che una semplificazione è un tana libera tutti per chi inquina, un regalo elettorale per un sistema produttivo che lo stava aspettando con ansia: l’interesse dell’impresa a risparmiare tempo e denaro è prevalente rispetto alla tutela dell’ambiente e della salute.

In pratica un regalo anche alle ecomafie e a chi vorrà inquinare autorizzato infatti gli adempimenti riguardano: scarichi, acque reflue, emissioni in atmosfera,
impatto acustico, fanghi di depurazione, smaltimento e recupero rifiuti.

L' AUA è per tutte le Pmi e accorpa 7 diverse autorizzazioni ambientali che singolarmente prevedevano autorizzazioni temporali inferiori a quella unica di 15 anni.

Questa semplificazione si innesta nella così detta agenda Green che prevede 8 punti per la Green Economy preparata proprio dal ministro Clini per l'Agenda Monti. Infatti proprio al punto 7 è scritto:

Semplificazione e trasparenza al fine di superare il collo di bottiglia delle autorizzazioni ambientali che non proteggono l’ambiente. Le misure già adottate e quelle rimaste “in sospeso” a causa della interruzione delle legislatura, per stabilire procedure tecniche sulla base dei migliori standard europei e tempi “non discrezionali” per le procedure di autorizzazione, sono una “infrastruttura” necessaria per liberare risorse e favorire investimenti sostenibili per la crescita : dalle bonifiche dei siti contaminati alla riqualificazione ambientale degli impianti industriali (non solo ILVA), dai progetti per le infrastrutture a quelli per le nuove imprese industriali.

Come dire: tutto previsto.

Foto | Getty Images

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