Il passaggio alle rinnovabili costerà alla Germania mille miliardi di euro

La transizione della Germania verso le energie rinnovabili potrà costare fino a mille miliardi di euro per i prossimi due decenni. Lo ha annunciato ieri il ministro per l'Ambiente Peter Altmaier (in alto nella foto). La Germania andrà a votare il prossimo settembre e questo annuncio è attualmente oggetto di molte polemiche nonché di pressione sulla coalizione verde-rossa, ossia i Verdi e i social-democratici che stanno inanellando consensi e vittorie politiche alle elezioni regionali.

Peter Altemaier ha dichiarato al Frankfurter Allgemeine Zeitung:

Abbiamo forse la nostra ultima grande occasione per gettare le basi giuste per un successo. Ciò significa che energia dovrà essere economicamente conveniente.


All'indomani dell'incidente nucleare di Fukushima nel 2011 la Germania annunciò una più rapida dismissione delle centrali nucleari ponendo degli obiettivi ambiziosi rispetto alla produzione di energia da rinnovabili tanto che dovrebbe ammontare al 35% entro il 2012 e all'80% nel 2050. Dunque il Governo Merkel si è mosso nella direzione degli incentivi a favorire il fotovoltaico tedesco e in parte anche l'eolico. Per mantenere i prezzi accessibili, Altmaier vuole aumentare le sovvenzioni per l'energia rinnovabile per due anni e sospendere invece le tariffe per nuovi impianti, in modo da risparmiare circa 300 miliardi di euro. Il piano di Altmaier la settimana scorsa ha avuto il sostegno dei partner di coalizione con la Merkel nonostante le critiche iniziali.

Ma il Piano non piace agli industriali dell'acciaio e della chimica che stanno seguendo da vicino gli sviluppi e il timore è che l'energia costerà di più proprio per chi come le grandi industrie ne usa di più. E la richiesta è che l'energia costi meno.

Via | Euractiv
Foto | Getty Images

  • shares
  • Mail