Movimento Cinque Stelle: un plebiscito in Valsusa. Nelle zone a criticità ambientale vince la proposta di Grillo

In Valsusa è stato un plebiscito. Da quelle parti Beppe Grillo è di casa. Il cordone che lo lega ai luoghi dove da oltre vent’anni si lotta contro la costruzione dell’Alta Velocità è saldo e in valle, al momento del voto per le elezioni 2013, i valsusini non hanno dimenticato l’endorsement bipartisan alla TAV degli anni dell’ultima legislatura. Un trionfo totale, alla Camera come al Senato percentuali plebiscitarie. Nei tre comuni più importanti della Bassa Valsusa le percentuali sono sempre superiori al 40%: Borgone 40,79% al Senato e 42,93% alla Camera, Bussoleno 44,48% Senato e 46,25% Camera, Susa 41,26% Senato e 42,74 Camera.

La proposta ambientale del Movimento 5 Stelle, per mesi al fianco dei valsusini, ha trovato terreno fertile nella parte bassa della valle interessata dai lavori, mentre basta spostarsi di qualche chilometro, nella parte più alta, interessata soltanto in maniera indiretta dal progetto dell'Alta Velocità, per veder scendere la percentuale: Salbeltrand 40,00% alla Camera e 37,19% al Senato, oppure Oulx 29,56% al Senato e 31,79%.

Basta allontanarsi di una dozzina di chilometri dal luogo dei tunnel di Chiomonte perché le percentuali del movimento di Grillo scendano  di 10-12 punti. Ai sociologi il compito di discutere sul senso del bene comune diffuso in questo Paese, dove priorità e maggioranze sono distribuite a macchia di leopardo. Macchie non smacchiabili, scusate il bisticcio. I numeri mettono a nudo, ovunque, particolarismi degni del Candide di Voltaire.

Interessante è capire cos'è successo in altri luoghi nei quali la tematica ambientale è prioritaria nella vita delle persone. Taranto, per esempio, una città segnata dal caso ILVA nella quale, alla Camera, la coalizione di centrosinistra è scivolata al terzo posto dietro a centrodestra e grillini. Al Senato è pareggio fra PD e PDL con M5S a inseguire ad appena 3 punti percentuali.

Diversa la situazione a Casale Monferrato, comune capofila nel processo Eternit giunto al secondo grado. La maggioranza continua a essere di centrodestra sia alla Camera che al Senato, ma in entrambi gli scrutini il M5S ha superato il muro del 20%. Sopra il 10% è anche la lista civica con Monti per l'Italia, probabilmente "trainata" dall'attenzione per il caso Eternit dell'ex ministro Renato Balduzzi, candidato col professore.

SENATO

BORGONE

Movimento 5 Stelle 40,79%

PD 23,18%

PDL 22,21%

MONTI 8,8%

BUSSOLENO

Movimento 5 Stelle 44,48%

PD 22,07%

PDL 20,52%

MONTI 7,02%

SUSA

Movimento 5 Stelle 41,26%

PD 26,02%

PDL 17,67%

MONTI 9,67%

CASALE MONFERRATO

Movimento 5 Stelle 21,49%

PD 29,99%

PDL 34,53%

MONTI 10,46%

TARANTO

Movimento 5 Stelle 26,80%

PD 29,27%

PDL 29,51%

MONTI 7,84

  

CAMERA

BORGONE

Movimento 5 Stelle 42,93%

PD 21,69%

PDL 21,98%

MONTI 8,75%

BUSSOLENO

Movimento 5 Stelle 46,25%

PD 21,09%

PDL 19,55%

MONTI 7,49%

SUSA

Movimento 5 Stelle 42,74%

PD 16,54%

PDL 24,51%

MONTI 11,54%

CASALE MONFERRATO

Movimento 5 Stelle 23,12%

PD 29,13%

PDL 32,66%

MONTI 10,97%

TARANTO

Movimento 5 Stelle 27,71%

PD 27,11%

PDL 28,22%

MONTI 6,96%

Foto © Getty Images

 

 

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