Svizzera, petizione dei Verdi: il clima elvetico patrimonio Unesco

La proposta viene dai Verdi svizzeri ed è fortemente provocatoria: inserire tra la lista dei Patrimoni dell'Umanità dell'Unesco il clima elvetico.

Ieri a Berna si è tenuta una manifestazione in cui è stata presentata una petizione indirizzata al ministro Doris Leuthard, direttrice del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni della Confederazione Elvetica: con questa la sezione giovanile del Partito dei Verdi richiede al ministro di esercitare pressioni sull'Unesco affinchè il clima svizzero venga riconosciuto patrimonio dell'umanità.

Camuffati da pinguini e da un orso bianco, alcuni attivisti e membri del partito si sono recati nella piazza federale di Berna per presentare la petizione, cui hanno aderito associazioni come il Wwf, Greenpeace, ProNatura, Associazione Traffico e Ambiente (ATA), Verdi e Verdi liberali elvetici.

Gli svizzeri sono molto sensibili ai cambiamenti climatici: uno dei primi segnali di quanti e quali danni si possano verificare al territorio i cittadini della Confederazione lo osservano tutti i giorni sui ghiacciai, che si assottigliano sempre più: anche la Conferenza di Doha non ha dato risultati pragmatici sul tema dei cambiamenti climatici ed occorre necessariamente fare qualcosa per tamponare, prima che risolvere, il problema.

La proposta di inserire il clima della neutrale Svizzera tra i Patrimoni mondiali dell'Umanità Unesco è, in tal senso, una "utile provocazione": la Svizzera ha l'opportunità, secondo i Verdi elvetici, di fare da precursore sul tema della lotta ai cambiamenti climatici.

Il nostro clima deve essere tutelato e i nostri figli devono vivere in un ambiente sano

scrivono i giovani Verdi nella petizione. Non essendoci in vista alcuna riduzione delle emissioni di gas serra (almeno non in modo significativo) e visto che i cambiamenti climatici procedono ad un ritmo pericolosissimo per la salute di tutti, la "prima pietra" che la Svizzera potrebbe apporre sarebbe un riconoscimento internazionale della qualità della propria aria (e di conseguenza di quella di tutti), che va tutelata.

La petizione, che potete trovare qui (in francese) e qui (in tedesco) può essere sottoscritta da tutti, indipendentemente dalla nazionalità e dalla provenienza etnica.

Via | Petitionclimat
Foto | Bluewin.ch

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