Allarme integratori: possono provocare infarti e malattie cardiovascolari

Dopo 86 segnalazioni di malattie e morti fra consumatori di integratori contenenti dimetilamilamina, la Food & Drug Administration ha lanciato un allarme su scala globale 

Il business degli integratori è una delle branche più insondate delle mafie di tutto il mondo. Il doping amatoriale che ha una gamma vastissima che va dal semplice “aiutino” vitaminico al doping sanguigno e addirittura genetico è il vero business di un mercato che è in parte il business ombra delle case farmaceutiche e in parte il core business di molte organizzazioni criminali di Asia, Africa Sud e Centro America.

Il primo step di questa discesa agli inferi dello sport sono gli integratori, il corrispettivo delle cosiddette “droghe leggere” nel mondo del doping.

Ora la Food & Drug Administration, l’ente governativo statunitense per il controllo dei farmaci, lancia l’allarme dopo 86 segnalazioni di malattie e morti legate al consumo di prodotti contenenti dimetilamilamina (dmaa), uno stimolante naturale utilizzato in diversi prodotti utilizzati per perdere peso e migliorare le proprie performance.

La dimetilamilamina può essere molto pericolosa specialmente se assunta in concomitanza con la caffeina. Messa al bando nel 2009 dalla Wada (l’Agenzia Mondiale Anti Doping) la dmaa si può acquistare facilmente su Internet e gli integratori che la contengono continuano a essere distribuiti in trentaquattro Paesi europei fra cui l’Italia.

Nonostante gli sforzi della FDA (che ha chiesto a 11 aziende di sospendere la produzione e il commercio degli integratori con dmaa) e del Dipartimento della Difesa Americano (che a rimosso i prodotti con dmaa dalle basi militari dopo la morte di due soldati).

Per tutti i consumatori di integratori per lo sport il consiglio è di leggere con attenzione la composizione, la dimetilamilamina, infatti, si può nascondere sotto altri nomi come metilexanamina, estratto di radice di geranio, olio di geranio, 1,3 dimetilamilamina, pentilamina, geranamina, fortano, 2-amino-4-metilexano.

Via | Ansa

Foto © Getty Images

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