Roma, fusti tossici vicino ad un campo rom: in molti accusano malori

14 fusti di Pentafluoroetano, un idrofluorocarburo gassoso usato come antincendio refrigerante, sono stati trovati vicino ad un campo rom a Roma: da tempo numerose persone accusano malori

14 fusti da 153,5kg l'uno contenenti NAF S III, un prodotto refrigerante antincendio a base di Pentafluoroetano, un idrofluorocarburo gassoso a bassa tossicità acuta sono stati ritrovati nei pressi di un campo rom a Roma: lo hanno scoperto i Vigili del fuoco che sono intervenuti su segnalazione della Polizia Roma Capitale, intervenuta a seguito di numerose denunce riguardanti malesseri ed intossicazioni da parte dei residenti del campo rom di via dei Gordiani.

I fusti contenenti idrofluorocarburi erano classificati come "materiali estinguenti non esplodenti altamente tossici" (l'Unione europea li ha messi al bando dal 2007 mentre nello standard NFPA (National Fire Protection Association americana) del 2001 il limite all'esposizione di NAF S è fissato all'11.5% per 5 minuti.

L'esposizione al pentafluoroetano ha causato malesseri e lievi intossicazione a molti dei 300 residenti del campo rom (tra i quali ci sono anche molti minori).

Le indagini in corso da parte della Polizia di Roma Capitale dovranno anche stabilire se il ritrovamento sia un episodio isolato o invece sia riconducibile a un più inquietante giro di smaltimento di rifiuti tossici da parte di qualche organizzazione criminale, anche se questa ipotesi si tenderebbe ad escluderla (per il numero dei fusti trovati, se confermato, e perchè la prassi di "scaricare" i propri rifiuti pericolosi da qualche parte che non sia il giardino di casa propria non è nuova.

La Polizia Locale ha inoltre avviato le procedure di bonifica facendo rimuovere il pericoloso materiale dall'unica ditta abilitata sul territorio nazionale al suo smaltimento

Via e Foto | Agenzia Dire

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