Droni in volo sulle centrali nucleari francesi: è giallo

Nell’ultimo mese ben nove centrali nucleari francesi sono state sorvolate da droni. Il Ministero dell’Interno ha annunciato un’indagine per scoprire quali siano i piloti che comandano i velivoli e quali le loro motivazioni

Le centrali nucleari di Golfech, nella regione della Tarn-et-Garonne, e di Penly, nella Seine Maritime sono state sorvolate nella notte fra mercoledì 30 ottobre e giovedì 31 ottobre da due droni che, secondo quanto dichiarato da EDF, non hanno avuto alcuna consequenza sulla sicurezza delle installazioni.

Il volo sulla centrale di Golfech è stato testimoniato da alcune fotografie, anche se nessuno sa chi ci sia dietro queste macchine. Si tratta dell’ennesimo episodio del genere, un fenomeno che sta destando preoccupazione, per il timore che i monitoraggi possano essere finalizzati alla preparazione di attentati terroristici.

Nell’ordine sono state “visitate” la centrale di Creys-Malville (Isère), il 5 ottobre, Blayais (Gironde) il 13 ottobre, Nogent-sur-Seine (Aube) il 13 e il 19, Cattenom (Moselle) il 14, Chooz (Ardennes) e Gravelines (Nord) il 19 e Le Bugey (Ain) il 19 e il 20.

Anche se Areva ha segnalato che non c’è stata alcuna minaccia per le centrali nucleari, i voli destano preoccupazione perché non si sa chi piloti i droni e perché compia questi voli.

Il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve ha ricordato che i “dispositivi di neutralizzazione dei droni” esistono, ma è in corso un’inchiesta giudiziaria.

Sempre secondo le testimonianze si tratterebbe di mini-droni regolarmente in commercio.

La Francia dispone di ben 19 centrali nucleari e di 58 reattori nucleari attivi. Il volo sulle centrali nucleari è proibito in un perimetro di 5 chilometri e a 1000 metri di altezza nelle zone dei siti nucleari. Chi viola queste regole rischia un anno di prigione e 75mila euro di multa.

Via | Le Monde

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